Dalla menta piperita alla menta verde, una pianta aromatica dalle mille sfumature: protagonista in cucina, nelle bevande e nella cosmesi, è apprezzata da secoli
Fresca, profumata e immediatamente riconoscibile. La menta è una delle piante aromatiche più conosciute e utilizzate al mondo, capace di trovare spazio tanto in cucina quanto nella preparazione di bevande, prodotti per l'igiene orale, cosmetici e formulazioni erboristiche.
Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, tradizionalmente chiamate anche Labiate, il genere Mentha comprende numerose specie e ibridi. Si tratta generalmente di piante erbacee perenni, vigorose e aromatiche, che possono raggiungere diverse decine di centimetri di altezza.
Il suo segreto è racchiuso soprattutto nelle foglie, ricche di sostanze aromatiche che sprigionano quel caratteristico profumo capace di evocare immediatamente una piacevole sensazione di freschezza.
Menta piperita e menta verde: attenzione alle differenze
Tra le varietà più conosciute troviamo la menta piperita (Mentha × piperita), un ibrido naturale particolarmente ricco di mentolo e caratterizzato da un aroma deciso e penetrante.
Proprio per queste caratteristiche è largamente impiegata nell'industria alimentare, dolciaria, liquoristica, cosmetica e farmaceutica. Il suo gusto molto intenso, tuttavia, richiede qualche attenzione in cucina: utilizzata in quantità eccessive può facilmente prevalere sugli altri ingredienti.
Più delicata è invece la menta verde o romana (Mentha spicata), dal profumo fresco ma generalmente più morbido. È una delle più indicate per insalate, verdure, salse, macedonie, yogurt, bevande e cocktail.
Mentolo e sensazione di freschezza
Uno dei componenti più caratteristici dell'olio essenziale di alcune varietà di menta, in particolare della piperita, è il mentolo.
È proprio questa sostanza a produrre la tipica sensazione di freddo che percepiamo quando consumiamo una caramella alla menta o utilizziamo un dentifricio al mentolo. Non significa che la temperatura della bocca si abbassi realmente: il mentolo interagisce con specifici recettori sensibili al freddo, creando la caratteristica percezione di freschezza.
Non sorprende quindi che la menta sia diventata un ingrediente diffusissimo in dentifrici, collutori, chewing gum, caramelle e prodotti per l'igiene personale.
Menta e digestione: cosa sapere
La menta vanta una lunghissima tradizione nell'uso erboristico, soprattutto in relazione alla digestione e al benessere gastrointestinale.
La menta piperita e i suoi derivati sono stati studiati in particolare per alcuni disturbi digestivi. Questo, però, non significa che una semplice tisana possa essere considerata una cura universale: concentrazione, preparazione e modalità di utilizzo fanno la differenza.
Anche il classico utilizzo della menta per rinfrescare l'alito è antichissimo e ancora oggi il suo aroma rappresenta uno dei più utilizzati nei prodotti destinati all'igiene orale.
Dalla cosmesi ai prodotti per il corpo
La sensazione rinfrescante del mentolo ne ha favorito l'impiego anche nel settore cosmetico e della cura della persona.
Lo si può trovare, a concentrazioni differenti e all'interno di formulazioni specifiche, in gel, creme, shampoo, prodotti dopobarba e preparazioni destinate a regalare una sensazione rinfrescante sulla pelle.
È però opportuno distinguere l'effetto cosmetico e sensoriale da quello terapeutico: termini come “depurante”, “disinfettante” o “riattivatore della circolazione”, spesso utilizzati in passato in maniera molto generica, non dovrebbero essere attribuiti automaticamente a qualsiasi prodotto contenente mentolo.
In cucina: una piccola foglia per tantissime ricette
È probabilmente tra i fornelli che la menta fresca mostra tutta la sua versatilità.
Può accompagnare zucchine, melanzane, piselli e altre verdure, arricchire insalate e salse, profumare cous cous e piatti mediterranei, oppure essere abbinata a yogurt e formaggi freschi.
Sul versante dolce è perfetta con fragole, anguria, melone, pesche e macedonie, ma anche con il cioccolato, uno degli abbinamenti più conosciuti.
E poi ci sono le bevande: acqua aromatizzata con menta e limone, tè e infusi, sciroppi e naturalmente i cocktail.
Un consiglio? Quando viene utilizzata fresca, è meglio aggiungerla spesso verso la fine della preparazione, soprattutto se si vuole conservare il più possibile il suo profumo.
Il Mojito e il legame tra menta e Caraibi
Quando si parla di menta è quasi inevitabile pensare al Mojito, uno dei cocktail cubani più celebri al mondo.
La sua preparazione tradizionale combina rum bianco, lime, zucchero, menta – a Cuba è particolarmente legata alla hierba buena – soda e ghiaccio.
La storia delle sue origini è però meno semplice di quanto raccontino molte leggende. Una delle narrazioni più diffuse collega un antenato del Mojito, chiamato El Draque, al corsaro inglese Francis Drake e alle bevande a base di distillato, agrumi, zucchero e menta consumate nei Caraibi.
È quindi suggestivo raccontare che siano stati “i pirati a mescolare per primi menta e alcol”, ma è più corretto considerarlo parte della tradizione e delle leggende che circondano la nascita del cocktail, piuttosto che un fatto storico definitivamente accertato.
Hemingway, L'Avana e il mito del Mojito
Un altro nome indissolubilmente legato al Mojito è quello di Ernest Hemingway – non “Hernest” – che trascorse molti anni a Cuba.
La tradizione associa lo scrittore americano alla celebre Bodeguita del Medio dell'Avana e al Mojito, contribuendo alla costruzione di un mito turistico e culturale arrivato fino ai giorni nostri.
Anche in questo caso, però, storia e leggenda si intrecciano: l'effettiva predilezione di Hemingway per il Mojito è stata discussa e non tutte le storie tramandate sul suo rapporto con il cocktail sono documentate con certezza.
Una pianta antica che non passa mai di moda
Dalla tisana dopo cena al Mojito, dalla macedonia estiva al dentifricio del mattino, la menta attraversa cucina, tradizione e vita quotidiana con una facilità sorprendente. Forse è proprio questa la ragione della sua popolarità: basta strofinare delicatamente una foglia tra le dita per sprigionare un profumo intenso e immediatamente riconoscibile.
Una piccola pianta aromatica che, soprattutto d'estate, riesce a portare freschezza, profumo e carattere praticamente ovunque.