La Toscana, mia terra di adozione, ha una cucina caratterizzata da semplicità, genuinità e radici contadine (“cucina povera”), basata su ingredienti locali di alta qualità: pane sciocco (senza sale) raffermo, olio extravergine d’oliva, legumi e carni pregiate come chianina, cacciagione e maiale.
Piatti iconici come ribollita, pappa al pomodoro, bistecca alla fiorentina, pici all’aglione, crostini neri e salumi come la finocchiona raccontano una tradizione gastronomica unica. Una cucina non particolarmente elaborata, ma che ha come punto di forza materie prime eccellenti, sapori decisi e l’utilizzo di erbe aromatiche che ne esaltano le caratteristiche.
Tra queste spicca la nepitella, detta anche “nippitella” in volgare.
Cos’è la nepitella
La nepitella (Clinopodium nepeta, conosciuta anche come Calamintha nepeta) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiacee. È molto diffusa in Italia, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali, ma negli ultimi anni cresce bene anche al Nord, purché in zone dal clima non troppo rigido in inverno.
Predilige posizioni soleggiate e regala un profumo inconfondibile, a metà strada tra menta e origano. Cresce spontanea nelle radure della macchia mediterranea, ai bordi delle strade e nei terreni assolati.
Proprietà della nepitella
La nepitella è apprezzata non solo in cucina, ma anche per le sue proprietà benefiche:
- Azione antibatterica: l’olio essenziale di nepitella possiede un ampio spettro antimicrobico.
- Proprietà digestive: tradizionalmente usata per favorire la digestione.
- Effetto antinfiammatorio e antiossidante.
- Benefici respiratori: impiegata contro tosse e raffreddore.
- Azione antispasmodica naturale.
Nepitella nella cucina toscana e romana
La nepitella in cucina è protagonista sia in Toscana che nel Lazio.
A Roma è conosciuta come mentuccia ed è ingrediente fondamentale di piatti celebri come carciofi alla romana, trippa, funghi trifolati, verdure gratinate, frittate e primi piatti. Si utilizza fresca oppure essiccata, aggiungendola a fine cottura per preservarne l’aroma.
In Toscana, invece, viene impiegata soprattutto per insaporire: zucchine, funghi, chiocciole, verdure saltate e piatti rustici di campagna.
Il suo aroma intenso ma elegante dona freschezza e profondità ai sapori.
Pesto di nepitella: ricetta veloce e originale
Se si cerca un sapore diverso dal solito, il pesto di nepitella è assolutamente da provare. È ottimo da spalmare sul pane, perfetto per l’aperitivo oppure come condimento per pasta, riso e gnocchi di patate.
Ingredienti consigliati:
- nepitella fresca
- mandorle
- olio extravergine d’oliva
- sale q.b.
Varianti gustose:
- noci
- pinoli
- nocciole
- pomodori secchi
- capperi
- aglio
L’ideale sarebbe prepararlo nel mortaio, come vuole la tradizione, ma anche un tritatutto è una soluzione pratica e veloce.
Come coltivare la nepitella
La nepitella cresce rapidamente, produce gradevoli fiori lilla ed è perfetta per bordure miste e giardini aromatici. È una pianta rustica, ormai ben acclimatata anche in molte zone del Nord Italia.
Richiede: esposizione soleggiata, terreno drenato, poche cure e irrigazioni moderate.

