Torino, la linea 4 torna fino a Falchera: il tram che ricuce centro e periferia

Dal 14 settembre i nuovi Hitachi Rail percorreranno tutti i 18 chilometri tra Falchera e strada del Drosso. Il nuovo anello tranviario di via delle Querce restituisce al quartiere un collegamento strategico

Dal 14 settembre, proprio nel giorno in cui ripartono le scuole e Torino torna ai ritmi della quotidianità, la linea 4 riprenderà a percorrere senza interruzioni tutti i suoi 18 chilometri, dal capolinea nord di Falchera, in via delle Querce, fino a strada del Drosso.

E lo farà con i nuovi tram Hitachi Rail serie 8000, mezzi ad alta capacità, completamente a pianale ribassato e progettati per garantire maggiore comfort e accessibilità.

La novità è resa possibile dal nuovo anello tranviario di ritorno di Falchera, inaugurato in via delle Querce e presentato con un viaggio di prova alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, dell'assessora alla Mobilità e ai Trasporti Chiara Foglietta, dell'amministratore delegato di GTT Guido Mulè e del presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto.

Falchera, il trasporto pubblico diventa questione sociale

Il dato tecnico racconta solo una parte della storia. Perché quando si parla di trasporto pubblico nelle periferie si parla anche di diritto alla mobilità, accesso al lavoro, alla scuola, ai servizi sanitari e alle opportunità offerte dalla città.

E la linea 4, da questo punto di vista, è molto più di un tram.

Attraversa Torino da nord a sud e ogni giorno trasporta oltre 65 mila passeggeri, garantendo circa 380 corse quotidiane, con frequenze che nelle ore di punta arrivano a un passaggio ogni quattro minuti. Complessivamente percorre circa 1,6 milioni di chilometri all'anno.

Numeri che spiegano perché il ritorno del servizio completo a Falchera abbia un peso particolare. In una città nella quale la distanza non si misura soltanto in chilometri, ma anche nel tempo necessario per raggiungere un posto di lavoro, una scuola o un servizio pubblico, un collegamento efficiente può diventare uno strumento concreto contro l'isolamento delle periferie.

Nuovi tram Hitachi Rail sull'intera linea 4

Il nuovo anello di via delle Querce risolve un problema infrastrutturale decisivo: permette ai tram di effettuare l'inversione al capolinea e rende quindi possibile utilizzare sull'intero percorso le nuove vetture monodirezionali.

I tram Hitachi Rail serie 8000 sono lunghi 28 metri e possono trasportare fino a 200 passeggeri. Sono climatizzati, interamente a pianale ribassato e dispongono di due postazioni dedicate alle carrozzine delle persone con disabilità motoria.

Non soltanto più capacità, dunque, ma anche un trasporto pubblico più accessibile.

«Destinare a questo percorso i nuovi tram ad alta capacità e tecnologicamente avanzati significa investire sulla qualità della vita nei quartieri, rendendo i collegamenti con il centro più efficienti, sicuri e accessibili per i pendolari e per chi vive quotidianamente la città», ha sottolineato Lo Russo.

Il tram come infrastruttura sociale della città

L'intervento, progettato da Infra.To, rientra nel piano “Nuovo Trasporto Torino”, la strategia promossa dalla Città insieme a GTT per modernizzare il trasporto pubblico, rinnovare la rete su ferro e accompagnare la transizione ecologica.

«Con l'estensione dei tram Hitachi Rail all'intera linea 4 miglioriamo capacità, comfort e frequenza del servizio, proprio in concomitanza con la riapertura delle scuole, quando la domanda di mobilità torna a crescere», ha spiegato Foglietta.

Per Mulè, l'intervento consente invece di portare «i più moderni tram nel cuore di Falchera», rafforzando uno dei principali assi del trasporto pubblico cittadino.

Ed è proprio quel “nel cuore di Falchera” a rappresentare forse l'aspetto socialmente più significativo dell'operazione.

Perché modernizzare il trasporto pubblico non significa soltanto acquistare nuovi mezzi. Significa decidere dove farli arrivare.

Nuovi binari, meno vibrazioni e maggiore attenzione alle piogge

Il cantiere non ha riguardato soltanto la costruzione dell'anello.

È stato realizzato un nuovo binario singolo dotato di scambio a radiofrequenza di ultima generazione, insieme alla nuova rete elettrica di contatto e agli adeguamenti dell'infrastruttura esistente.

In via delle Querce sono stati sostituiti i binari nelle curve e installate nuove traverse tranviarie, progettate per durare più a lungo e ridurre sensibilmente le vibrazioni.

È stata inoltre costruita una trincea drenante destinata alla raccolta e alla dispersione delle acque meteoriche, con l'obiettivo di rendere l'area più resistente agli effetti delle precipitazioni intense.

Riqualificate fermate, marciapiedi e percorsi pedonali

L'intervento ha coinvolto anche ciò che il passeggero incontra prima ancora di salire sul tram.

Sono state revisionate e verniciate le pensiline, rinnovate le paline e sostituiti i vetri di protezione danneggiati.

Le fermate operative sono la 3241 “Tigli”, in direzione Falchera, come ultima fermata di discesa, e la 3219 “Falchera cap”, in direzione Drosso, come prima fermata di salita.

In via delle Querce è stato inoltre riorganizzato e rialzato lo spazio pedonale per integrare in sicurezza il percorso ciclabile. Sono stati effettuati lavori di asfaltatura in via delle Querce, via dei Faggi e via dei Tigli, dove è stato rifatto anche il marciapiede.

Entro ottobre è prevista infine la sistemazione a verde della rotonda centrale del capolinea.

Linea 4, 18 chilometri che uniscono due estremi di Torino

Da Falchera a strada del Drosso sono 18 chilometri di città.

Ma dentro quei 18 chilometri ci sono studenti che raggiungono le scuole, lavoratori e pendolari, anziani, famiglie, persone con disabilità e cittadini che ogni giorno dipendono dal trasporto pubblico per muoversi.

È qui che il nuovo anello di Falchera supera il suo significato strettamente tecnico.

Una periferia è davvero parte della città quando può raggiungerla senza sentirsi lontana. Dal 14 settembre, sulla linea 4, Torino prova a ridurre quella distanza anche attraverso due rotaie.

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