Torino, la prova del nove arriva con la scuola: GTT mette in strada 700 mezzi e 1.300 corse in più

Torino, la prova del nove arriva con la scuola: GTT mette in strada 700 mezzi e 1.300 corse in più

Trasporto pubblico verso il test di settembre: oltre 11.400 corse al giorno tra città e cintura. L’azienda rivendica una regolarità salita al 99,5% negli ultimi mesi e 337 nuovi autisti inseriti dal 2025

La vera prova comincerà quando, nelle prime ore del mattino, alle fermate torneranno zaini, studenti, lavoratori e famiglie. 

Settembre è tradizionalmente uno dei momenti più delicati per il trasporto pubblico torinese e GTT prova ad arrivarci con una rete più robusta rispetto al passato.

Il piano predisposto per la ripresa delle scuole porta con sé numeri importanti: oltre 700 tram e autobus nelle ore di punta, circa 11.400 corse quotidiane sull'intera rete e 1.300 corse aggiuntive rispetto alla programmazione di questo periodo.

Non è soltanto una questione di aggiungere mezzi. Dietro il piano di settembre c'è un'operazione che negli ultimi mesi ha riguardato personale, manutenzione e organizzazione della flotta. Ed è proprio sul terreno più difficile – la distanza fra il servizio scritto sulla carta e quello che effettivamente passa alla fermata – che l'azienda registra il miglioramento più significativo.

GTT, meno corse saltate: la regolarità supera il 98,5%

Nel primo semestre del 2026, sulle oltre 1,5 milioni di corse programmate sulla rete urbana e suburbana, GTT dichiara di aver effettuato più del 98,5% del servizio, contro il 97,7% del 2025.

Negli ultimi mesi la media sarebbe ulteriormente cresciuta fino al 99,5%, mentre sulla rete extraurbana avrebbe raggiunto il 99,8%.

Percentuali che, tradotte nella quotidianità di chi utilizza autobus e tram, significano soprattutto una cosa: ridurre il numero delle corse programmate che non vengono effettuate.

Il banco di prova, però, sarà proprio il ritorno alla normalità dopo l'estate. Con la riapertura delle scuole aumentano contemporaneamente gli spostamenti e la pressione sulle linee nelle fasce orarie più congestionate.

La partita degli autisti: 337 nuovi conducenti

Uno dei nodi affrontati dall'azienda è quello del personale viaggiante.

Tra il 2025 e il 2026 sono entrati in servizio 337 nuovi autisti, attraverso l'assunzione di conducenti già qualificati ma anche mediante percorsi di formazione finalizzati al conseguimento delle abilitazioni necessarie.

E il reclutamento non è terminato: il piano prevede ulteriori assunzioni entro la fine del 2026, con l'obiettivo di assicurare la copertura dei servizi programmati.

Una risposta a un problema che negli ultimi anni ha pesato non poco sul funzionamento del trasporto pubblico: avere autobus disponibili non basta, se manca chi possa guidarli.

Più mezzi disponibili nelle rimesse

L'altro fronte è quello della flotta. Secondo GTT, il progressivo rinnovo dei veicoli e la riorganizzazione dei processi di manutenzione hanno portato la disponibilità dei mezzi in uscita oltre il 99,5%.

Attualmente sono oltre 10.100 le corse programmate, alle quali con la ripresa scolastica si aggiungeranno i potenziamenti necessari a raggiungere quota 11.400.

È un dato meno appariscente di un nuovo autobus presentato in piazza, ma decisivo: un mezzo fermo in deposito per un guasto o per manutenzione è un mezzo che non può trasformarsi in una corsa sulla strada.

Da metà settembre rinforzi su nove linee

Il dispositivo entrerà ulteriormente nel vivo da metà settembre, quando la ripresa dell'attività scolastica raggiungerà la fase più intensa.

GTT prevede di mettere in servizio due tram aggiuntivi sulla linea 4 e otto autobus supplementari distribuiti sulle linee 36, 44, 46, 56, 62, 67, 72 e 75.

L'incremento dovrebbe produrre circa altre 40 corse, concentrate dove i flussi dei passeggeri renderanno necessario rafforzare l'offerta.

Settembre dirà se i numeri reggeranno alla fermata

Per GTT, insomma, il rientro dalle vacanze diventa qualcosa di più di un cambio d'orario: è il primo grande stress test della nuova organizzazione.

«La regolarità non è un risultato che si misura soltanto a fine giornata», sottolinea Giovanni Eandi, responsabile TPL GTT, spiegando come il vero obiettivo sia costruire un sistema capace di mantenere il servizio anche quando cresce la domanda e aumenta la pressione sulla rete.

Sulla carta, GTT arriva all'appuntamento con più conducenti, una maggiore disponibilità della flotta e un programma straordinario di corse.

Poi arriverà settembre. E il dato che conterà davvero, per chi aspetta alla fermata, sarà molto più semplice di qualsiasi percentuale: vedere arrivare autobus e tram quando devono arrivare.

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