Alle Vallette la commemorazione promossa dal Comitato 10 Febbraio. Rossino: «Ricordare il suo sacrificio significa rendere giustizia anche ai Martiri delle foibe e agli Esuli»
Un nuovo momento di commemorazione dedicato a Norma Cossetto si è svolto a Torino, nel giardino Vittime delle Foibe, nel quartiere Vallette. L’iniziativa, promossa dal Comitato 10 Febbraio, è giunta alla sua ottava edizione e ha voluto rinnovare il ricordo della giovane studentessa istriana uccisa nell’autunno del 1943.
La manifestazione ha ottenuto anche quest’anno il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'omaggio a Norma Cossetto alle Vallette
All’iniziativa, promossa da Matteo Rossino, referente provinciale del Comitato 10 Febbraio, hanno preso parte anche il consigliere regionale Roberto Ravello, la consigliera di circoscrizione Silvia Acquaro e Luigi Vatta, scrittore e figlio di Sergio Vatta, esule istriano e figura molto conosciuta nel mondo del calcio italiano.
La commemorazione torinese si inserisce nelle iniziative dedicate alla memoria di Norma Cossetto, diventata negli anni uno dei simboli delle vittime delle violenze che colpirono le popolazioni italiane dell’Adriatico orientale durante e dopo la Seconda guerra mondiale.
«Torino ha ricordato Norma per l'ottavo anno consecutivo»
«Con una manifestazione partecipata, marziale e solenne Torino ha ricordato, per l’ottavo anno consecutivo, Norma Cossetto», ha dichiarato Matteo Rossino.
Il referente provinciale del Comitato 10 Febbraio ha quindi ribadito il significato attribuito dall’associazione alla commemorazione: «Contro ogni tentativo di negazionismo o riduzionismo, la nostra città riafferma con forza la verità storica: Norma fu martirizzata dai partigiani comunisti titini unicamente perché italiana».
Rossino ha poi allargato il ricordo alle altre vittime e alla vicenda dell’esodo giuliano-dalmata: «Ricordare il suo sacrificio significa rendere giustizia a lei, ai Martiri delle foibe e agli Esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia».
«Ecco perché ogni anno, con sole, pioggia, caldo o freddo, noi saremo qui a onorare Norma, simbolo indiscusso di amore per l’Italia», ha concluso.
Memoria delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata
La commemorazione alle Vallette rinnova così a Torino l’attenzione su una delle pagine più dolorose e complesse della storia del confine orientale italiano, mantenendo vivo il ricordo delle vittime delle foibe e delle comunità italiane costrette all’esodo dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
Un appuntamento che, arrivato all’ottava edizione, conferma la volontà degli organizzatori di trasformare la memoria di Norma Cossetto in un momento pubblico di commemorazione e riflessione storica.