Settimo Torinese, il Garybaldi diventa crocevia di teatro, musica, idee, scienza e libertà

Settimo Torinese, il Garybaldi diventa crocevia di teatro, musica, idee, scienza e libertà

Da Mario Tozzi a Lella Costa, da Sigfrido Ranucci a Laura Curino: oltre 30 appuntamenti per una stagione che intreccia spettacolo, impegno civile, scienza e memoria

Un teatro che non vuole soltanto intrattenere, ma provare a leggere il presente. È questa la sfida di Otherwise We Are Lost, la stagione 2026/2027 del Teatro Garybaldi di Settimo Torinese, che dal 10 ottobre al 15 maggio 2027 porterà sul palco oltre 30 appuntamenti tra teatro, musica, narrazione civile, danza, circo contemporaneo e nuova drammaturgia.

Alla seconda edizione, il progetto diretto artisticamente da Caterina Mochi Sismondi e Paolo Stratta costruisce un cartellone nel quale i linguaggi si mescolano e lo spettacolo diventa occasione per affrontare alcune delle grandi domande del nostro tempo.

Cultura come spazio per leggere il presente

Ambiente, guerra, memoria, diritti, libertà, scienza, diversità e fragilità attraversano una stagione che riunisce nomi molto diversi della scena italiana: Mario Tozzi, Lella Costa, Laura Curino, Tindaro Granata, Sigfrido Ranucci, Vladimir Luxuria, Laura Morante, Maria Amelia Monti, Gigio Alberti e Alessandro Benvenuti.

Accanto al teatro trova ampio spazio la musica, con Lou Dalfin, Filippo Graziani, Alberto Bertoli, Banda Osiris, Orchestra Magister Harmoniae e altri protagonisti.

Il titolo stesso, Otherwise We Are Lost, diventa una dichiarazione culturale: l'arte come possibilità di trasformare fragilità, conflitti e differenze in occasioni di conoscenza e dialogo. Una visione che punta a fare del Garybaldi, della Suoneria e dello Spazio Combo luoghi nei quali artisti, pubblico e territorio possano incontrarsi.

Da Mario Tozzi a Dante, passando per Bartali e Margherita Hack

Ad aprire la stagione, il 10 ottobre, sarà Mario Tozzi con 50 Sfumature di Sapiens, monologo che ribalta il punto di vista e affida alla Terra il compito di interrogare l'uomo sul suo rapporto con il pianeta.

Il calendario attraverserà poi memoria e attualità. Laura Morante ed Eugenia Costantini porteranno in scena Il ballo di Irène Némirovsky, mentre Alberto Bertoli renderà omaggio al padre Pierangelo. Tindaro Granata, con Vorrei una voce, racconterà attraverso le canzoni di Mina l'esperienza teatrale con le detenute della Casa Circondariale di Messina.

Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo anche Bartali all'inferno con Alessandro Benvenuti, dedicato al coraggio civile di Gino Bartali durante le persecuzioni nazifasciste, e Lella Costa, che l'8 marzo porterà al Garybaldi Intelletto d'amore – Dante e le donne.

Il giornalismo d'inchiesta entrerà invece a teatro con Sigfrido Ranucci e Diario di un trapezista, mentre Laura Curino restituirà vita, pensiero e ironia di una delle figure più amate della scienza italiana nello spettacolo dedicato a Margherita Hack.

Un teatro aperto alla comunità

La stagione guarda anche alle famiglie e alle scuole, con spettacoli pensati per avvicinare bambini e ragazzi al linguaggio teatrale.

È forse proprio qui il senso più profondo di Otherwise We Are Lost: fare della cultura non qualcosa da osservare a distanza, ma un luogo da abitare. Un teatro capace di divertire, certamente, ma anche di porre domande, conservare memoria e raccontare le trasformazioni della società.

Perché, come suggerisce il titolo della stagione, senza la capacità di incontrarsi, ascoltare e comprendere ciò che accade intorno a noi, rischiamo davvero di perderci.

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