Il bilancio comunale accende la campagna elettorale a Venaria Reale: confronto serrato tra i quattro candidati sindaco su conti, indebitamento, investimenti e futuro finanziario della città
A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, la campagna elettorale per le Comunali di Venaria Reale entra nella fase decisiva. Al centro dello scontro politico c’è uno dei dossier più delicati per il futuro della città: il rendiconto finanziario 2025, approvato il 27 aprile e lasciato in eredità dall’amministrazione uscente guidata da Fabio Giulivi.
Non un semplice documento contabile, ma un vero banco di prova politico sullo stato di salute dei conti pubblici e sulla capacità del Comune di sostenere investimenti, servizi e welfare nei prossimi anni. I quattro candidati alla carica di sindaco leggono infatti i numeri del bilancio in maniera profondamente diversa, trasformando il tema economico in uno dei principali terreni di confronto della campagna elettorale.
Giulivi: “Conti solidi e investimenti senza aumentare le tasse”
Fabio Giulivi
Per il sindaco uscente Fabio Giulivi, sostenuto dal centrodestra, l’approvazione del Rendiconto 2025 rappresenta la certificazione della solidità finanziaria del Comune e del lavoro svolto dall’amministrazione negli ultimi anni.
«Oggi abbiamo un avanzo di amministrazione di oltre 18 milioni di euro e più di 2,25 milioni concretamente disponibili per nuovi investimenti e interventi, senza aumentare le tasse ai cittadini» sottolinea Giulivi.
«È un risultato ottenuto attraverso una gestione rigorosa, la razionalizzazione della spesa e il recupero dell’evasione. Abbiamo rimesso ordine nei conti, liberato risorse e garantito il pieno rispetto degli equilibri di bilancio. Questo ci consente di continuare a investire su manutenzioni, scuole, opere pubbliche e qualità della vita. In anni complessi, segnati da crisi e rincari, Venaria ha dimostrato di avere conti sani e capacità di programmazione».
Repetto all’attacco: “Bilanci costruiti con artifici contabili”
Mirco Repetto
Di tutt’altro tenore la lettura del centrosinistra. Mirco Repetto, candidato della coalizione progressista Progetto Comune Venaria-Volt, attacca la gestione economica della giunta uscente: «Bilancio in avanzo, ma servizi lasciati indietro. Altro che risorse da utilizzare: qui si stanno solo spostando i problemi nel tempo».
Secondo Repetto, dietro i numeri positivi si nascondono criticità strutturali: «Si tagliano servizi, si lasciano sole le famiglie e si usano perfino gli oneri di urbanizzazione per coprire spese improprie».
Il candidato progressista punta poi il dito sulla gestione dei fondi del PNRR: «Anche le risorse del Piano nazionale rischiano di trasformarsi in occasioni sprecate, tra opere incompiute e interventi senza visione strategica. Questa non è programmazione». Per Repetto, così Venaria perde capacità di investimento su scuole, manutenzioni e servizi sociali. Per il futuro.
Accorsi: “Bilancio fragile e costi scaricati sul futuro”
Andrea Accorsi
Critico anche Andrea Accorsi, alla guida della coalizione civica “senza partiti”, che descrive una situazione finanziaria più fragile rispetto a quella rivendicata dal sindaco uscente.
«A fine 2025 è stata necessaria una manovra urgente per evitare uno squilibrio finanziario vicino a 1,4 milioni di euro - afferma Accorsi. - L’avanzo iniziale di appena 60mila euro è stato trasformato in circa 1,3 milioni, quasi tutti destinati a spese correnti. Il bilancio regge su continui aggiustamenti e non su una stabilità strutturale».
Accorsi punta inoltre il dito sul peso delle partecipate e dei mutui: «La rinegoziazione dei mutui fino al 2048 comporta oltre 545mila euro annui di interessi». Il candidato civico avverte anche sui rischi legati ai progetti PNRR: «Potrebbero generare nuovi costi senza coperture certe».
Perciò annuncia controlli sui conti con revisori ed esperti, nel rispetto di legge.
Martelli: “Prima inclusione sociale, ambiente e comunità”
Domenico Martelli
Più distante dalla polemica tra maggioranza e opposizioni la posizione di Domenico Martelli, esponente della lista identitaria “Venaria Rossa”, che sceglie di concentrarsi sulle priorità sociali piuttosto che sullo scontro tecnico sui numeri del bilancio.
«Noi non critichiamo, portiamo proposte»spiega Martelli.
«Per noi il bilancio comunale deve essere uno strumento capace di sostenere le politiche di inclusione, il supporto alle fragilità, la costruzione di una comunità attiva e solidale, l’ambiente, la cultura come bene collettivo, la salute e il commercio di prossimità. Sono questi i temi centrali del nostro programma».
Una sfida politica che divide la città
Il confronto sul rendiconto 2025 fotografa dunque quattro idee molto diverse di amministrazione pubblica e di futuro per Venaria Reale: da una parte chi rivendica conti in ordine e continuità amministrativa, dall’altra chi denuncia criticità nascoste, mancanza di trasparenza e rischi per il futuro dei servizi cittadini.
Saranno gli elettori, il 24 e 25 maggio, a decidere quale visione dovrà guidare la città nei prossimi anni. In caso di mancata maggioranza assoluta, si tornerà alle urne per il ballottaggio del 7 e 8 giugno.