Oggi,19 settembre, debutta il nuovo festival firmato COCLICÒ. Un progetto che prova a costruire nel Canavese un nuovo spazio d’incontro tra suoni, arte e territorio
La musica esce dai locali, conquista un parco e prova a diventare punto d'incontro.
Oggi, sabato 19 settembre, il Parco Lago di Città di Ivrea ospita la prima edizione di CUSPIDE Festival, nuovo appuntamento dedicato alla scena musicale e creativa del Canavese.
Sei ore di musica, cinque progetti artistici e una programmazione costruita alternando live e dj set. Ma soprattutto l'idea di utilizzare la musica come linguaggio capace di mettere in comunicazione artisti, pubblico, associazioni e realtà indipendenti del territorio.
Il festival, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale COCLICÒ, aprirà alle 16 con gli stand dedicati alla creatività locale. Dalle 18 fino a mezzanotte saranno invece amplificatori, consolle e palco a dettare il ritmo della serata.
Cinque progetti per raccontare la scena musicale del territorio
La formula di CUSPIDE punta sulla varietà. Shajara Ensemble, Quei Carissimi Ragazzi, Lucid, Bolena e Redwine* si alterneranno sul palco con appuntamenti ogni 45 minuti, componendo una sorta di fotografia sonora della scena contemporanea locale.
Non un unico genere dominante, dunque, ma linguaggi e sensibilità differenti chiamati a convivere nello stesso spazio. Una scelta che trasforma la scaletta in uno degli elementi centrali del progetto: far incontrare pubblici diversi attraverso la musica, senza rinchiudere il festival dentro un'unica etichetta.
È proprio qui che CUSPIDE cerca una propria identità. Non soltanto una sequenza di concerti, ma un luogo nel quale la musica possa tornare a essere esperienza collettiva e occasione di scoperta.
Quando la musica incontra libri, vinili e creatività
Attorno al palco prenderà forma anche un piccolo ecosistema culturale. Saranno presenti Discoccasione Vinyls, Mani Terra di Chiara Rossi, Azami Libreria, AFH Collage e Mimi’s Bazaar, con vinili, ceramiche, libri, collage e creazioni personalizzate.
Una presenza tutt'altro che accessoria. Il festival vuole infatti costruire una filiera culturale il più possibile locale, mettendo in relazione chi produce musica con chi lavora nell'editoria, nell'artigianato e nelle arti visive.
Il risultato vuole essere qualcosa di più ampio del classico appuntamento musicale: un contenitore nel quale ascoltare un live, cercare un disco, sfogliare un libro o incontrare chi nel Canavese prova ogni giorno a trasformare la creatività in un progetto.
Perché si chiama CUSPIDE
Anche il nome racconta la filosofia dell'iniziativa. La cuspide è il punto nel quale linee differenti si incontrano e cambiano direzione. Ed è esattamente ciò che gli organizzatori vogliono provare a fare a Ivrea: creare un incrocio tra musica, arte, spazio pubblico e comunità.
C'è poi un altro elemento che caratterizza la manifestazione: la volontà di combinare impatto sociale e attenzione ambientale.
Sono previsti materiali compostabili, raccolta differenziata, allestimenti temporanei e non invasivi, rispetto dei limiti acustici e ripristino dell'area al termine dell'evento.
Un nuovo palco per Ivrea e il Canavese
La scommessa di CUSPIDE parte quindi dal basso e dal territorio. Portare la musica fuori dai circuiti abituali significa anche provare a restituirle una dimensione pubblica: non soltanto spettacolo da consumare, ma occasione per stare insieme, conoscere nuovi artisti e scoprire le energie culturali che si muovono nel Canavese.
Per una sera il Parco Lago di Città diventerà così un grande spazio musicale a cielo aperto.
L'ingresso è gratuito.
Crediti fotografici: Gabriele Mazzullo