Hiroshima, il messaggio di Ivrea al mondo: dalla memoria del 1945 nasce un impegno per la pace e le nuove generazioni

Hiroshima, il messaggio di Ivrea al mondo: dalla memoria del 1945 nasce un impegno per la pace e le nuove generazioni

Primo collegamento ufficiale con Hiroshima e Mayors for Peace: una mostra, semi di Ginkgo biloba e un percorso educativo per trasformare la memoria in un futuro senza armi nucleari

Ottantuno anni dopo la tragedia che cambiò per sempre la storia dell'umanità, il ricordo di Hiroshima continua a parlare al presente. E questa volta lo fa anche attraverso Ivrea, che ha scelto di trasformare la memoria in un impegno concreto, rivolto soprattutto ai giovani.

Nella mattinata dedicata alla commemorazione del bombardamento atomico del 6 agosto 1945, il Comune di Ivrea ha promosso un intenso momento di riflessione sul valore della pace e sul disarmo nucleare, collegandosi per la prima volta in diretta con la sede centrale di Mayors for Peace e con la Hiroshima Peace Culture Foundation.

Un ponte simbolico, ma anche profondamente umano, che ha unito idealmente il Canavese alla città giapponese divenuta emblema universale degli orrori della guerra.

L'iniziativa nasce dal recente viaggio istituzionale dell'assessora Gabriella Colosso a Hiroshima, dove ha incontrato il Segretario generale di Mayors for Peace, Takehiro Kagawa. Da quella visita è scaturito un dialogo destinato a proseguire nel tempo, suggellato anche dal messaggio inviato al sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, dal sindaco di Hiroshima e presidente della rete internazionale, Kazumi Matsui.

Un legame che supera i confini

Al videocollegamento hanno partecipato Chiantore,  Colosso, i rappresentanti del Presidio per la Pace di Ivrea e dell'ANPI Ivrea e Basso Canavese, mentre dal Giappone è intervenuto in diretta il Segretario generale di Mayors for Peace.

Non è stato soltanto un incontro istituzionale, ma un confronto carico di significato, nel quale la memoria è diventata uno strumento per guardare avanti.

Nel suo intervento, Chiantore ha ricordato come Hiroshima non rappresenti soltanto una delle pagine più drammatiche del Novecento, ma continui a essere un richiamo universale alla responsabilità di tutti.

«Oggi rendiamo omaggio alle vittime e rinnoviamo il nostro impegno affinché una tragedia di questa portata non si ripeta mai più. Hiroshima è un monito permanente che ci ricorda quanto siano fondamentali il dialogo, la diplomazia e la costruzione della pace», ha sottolineato il primo cittadino, ribadendo il dovere delle istituzioni di consegnare alle nuove generazioni un mondo in cui prevalgano il confronto e la speranza, non la violenza.

Il messaggio di Hiroshima ai giovani

Proprio i ragazzi sono stati al centro dell'intervento di Takehiro Kagawa.

Il Segretario generale di Mayors for Peace ha ricordato come siano le azioni quotidiane delle comunità locali a poter contrastare la corsa agli armamenti nucleari, spiegando che soltanto visitando Hiroshima molte persone comprendono davvero la devastazione provocata dalla bomba atomica.

Da qui l'appello rivolto alle nuove generazioni: non avere mai paura di alzare la voce per chiedere la pace.

Kagawa ha inoltre ringraziato Ivrea per l'impegno dimostrato nel diffondere questa cultura della memoria attraverso iniziative dedicate alla cittadinanza.

Una mostra che racconta il 1945 per costruire il domani

L'incontro è stato anche l'occasione per presentare ufficialmente la "A-bomb Poster Exhibition", la mostra fotografica e documentaria realizzata da Mayors for Peace che nei prossimi mesi sarà allestita nell'androne del Palazzo Municipale.

L'esposizione accompagnerà i visitatori in un percorso tra fotografie storiche, testimonianze degli hibakusha – i sopravvissuti ai bombardamenti atomici – documenti e approfondimenti capaci di raccontare non soltanto ciò che accadde nell'agosto del 1945, ma anche le conseguenze umane, sociali e ambientali delle armi nucleari.

L'ingresso sarà libero e gratuito, con l'obiettivo di coinvolgere l'intera comunità.

Dalle sale del Municipio alle scuole

Il progetto, però, non si fermerà al Palazzo Comunale.

Una volta conclusa l'esposizione, tutti i pannelli saranno trasferiti negli istituti scolastici del territorio, affinché siano proprio gli studenti a diventare i custodi della memoria.

«Vogliamo coinvolgere direttamente le giovani generazioni, vere destinatarie di questo messaggio di pace e custodi della memoria di domani», ha spiegato Colosso.

Accanto alla mostra arriverà anche un gesto altamente simbolico: nei prossimi mesi saranno piantati alcuni semi di Ginkgo biloba, donati direttamente da Mayors for Peace.

Il Ginkgo è conosciuto in tutto il mondo come l'albero della resilienza. Alcuni esemplari sopravvissero infatti all'esplosione atomica di Hiroshima e continuarono a vivere, diventando il simbolo della rinascita dopo la distruzione.

Ivrea nella rete mondiale della pace

Con questa iniziativa Ivrea rafforza il proprio ruolo all'interno della rete internazionale Mayors for Peace, che riunisce circa 8.400 città di 166 Paesi e territori impegnate nella promozione del disarmo nucleare, della cooperazione tra i popoli e della diffusione della cultura della pace.

Un messaggio che parte dal ricordo di una delle tragedie più dolorose della storia contemporanea, ma guarda al futuro con una convinzione precisa: la pace non è soltanto un ideale, ma una responsabilità quotidiana che passa dalle istituzioni, dalle comunità e soprattutto dalle nuove generazioni.

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