Una diciottenne aggredita dopo aver manifestato il proprio dissenso. Il giovane rintracciato dai Carabinieri grazie alla geolocalizzazione del telefono sottratto alla vittima
A indirizzare le ricerche è stato il cellulare portato via alla ragazza. Il segnale ha condotto i Carabinieri fino a una panchina di via Pallanza, dove nel pomeriggio di domenica è stato rintracciato un 23enne indiziato di violenza sessuale e rapina aggravata ai danni di una giovane di 18 anni.
La vicenda si è consumata nella notte tra sabato e domenica nel quartiere Aurora di Torino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe aggredito la diciottenne dopo che lei aveva manifestato il proprio dissenso, stringendole le mani al collo fino a farle perdere conoscenza. Si sarebbe poi allontanato con il suo telefono e la carta d’identità.
L’aggressione dopo il dissenso della giovane
I due si erano conosciuti quella stessa sera. Stando agli elementi raccolti, a un’iniziale disponibilità della ragazza alle avance sarebbe seguito un rifiuto. Un passaggio centrale nella ricostruzione: il consenso iniziale non implica che un rapporto possa proseguire quando viene ritirato.
È a quel punto che il 23enne avrebbe aggredito la giovane, cingendole il collo con le mani. La diciottenne avrebbe perso i sensi per alcuni minuti. Durante quel lasso di tempo le sarebbero stati sottratti il cellulare e il documento d’identità, prima della fuga del presunto aggressore.
Le prime indagini e la traccia del telefono
Il primo intervento è stato effettuato da una volante del commissariato Dora Vanchiglia. Gli agenti hanno raccolto elementi utili a ricostruire l’accaduto e a orientare l’identificazione del presunto responsabile.
La svolta è arrivata nel pomeriggio di domenica. Attraverso la geolocalizzazione del cellulare rubato, una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri ha raggiunto via Pallanza, nella zona di Vanchiglia, dove ha individuato il giovane seduto su una panchina.
Nel corso della perquisizione personale, i militari hanno trovato nella tasca del suo giubbotto il telefono e la carta d’identità sottratti alla diciottenne.
Il fermo e l’attesa della convalida
Il 23enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per le ipotesi di violenza sessuale e rapina aggravata e accompagnato alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.
Il giovane si trova ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Le accuse sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e la sua responsabilità dovrà essere accertata nel procedimento.