Sab, 20 Giu, 2026

Venaria Reale, il presunto caso di baby gang si ribalta: dieci minorenni denunciati, ma la loro versione cambia lo scenario

Venaria Reale, il presunto caso di baby gang si ribalta: dieci minorenni denunciati, ma la loro versione cambia lo scenario

Quello che inizialmente era apparso come l'ennesimo episodio di violenza riconducibile a una baby gang a Venaria Reale si sta rivelando una vicenda molto più complessa, dai contorni ancora tutti da chiarire.

Tutto è iniziato con il grido d'allarme lanciato da una cittadina venariese sul gruppo Facebook "Sei di Venaria Se...", un post destinato a suscitare indignazione e preoccupazione tra i residenti.

"In piazza Pettiti è stato massacrato mio figlio da 10 ragazzini, con gravissime conseguenze. Un testimone ha dichiarato che c'erano tante persone in piazza e nessuno ha fatto niente. Sappiamo che gli hanno rubato il telefono. I carabinieri li stanno cercando".

Parole che in poche ore hanno fatto il giro dei social network, alimentando il timore che anche a Venaria Reale fosse entrato in azione un gruppo di giovani violenti in cerca di vittime.

Dieci minorenni identificati e denunciati

Ma le indagini dei carabinieri della Compagnia di Venaria stanno facendo emergere un quadro differente.

I dieci ragazzi coinvolti, tutti tra i 13 e i 16 anni, sono stati identificati e denunciati per lesioni. Tuttavia, secondo quanto riferito agli investigatori durante i primi interrogatori, non si tratterebbe di una banda organizzata né di un'aggressione finalizzata a una rapina.

La loro versione dei fatti è infatti diametralmente opposta a quella emersa inizialmente.

"È stato lui ad aggredire noi, ci siamo difesi", avrebbero raccontato i minorenni ai militari.

Le telecamere al vaglio degli investigatori

Per fare piena luce sull'accaduto, gli investigatori stanno analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza che controlla Piazza Pettiti e il vicino viale Buridani, due punti particolarmente frequentati durante le serate estive.

Un elemento, però, appare certo: il trentaduenne coinvolto nella vicenda è stato soccorso dalla Croce Verde e trasportato all'ospedale Maria Vittoria di Torino. A seguito del pestaggio ha riportato gravi lesioni e diverse fratture, con una prognosi di circa 60 giorni.

La versione dei ragazzi: "Ci ha aggrediti lui"

Proprio la ricostruzione fornita dai giovani potrebbe però cambiare radicalmente la prospettiva dell'intera vicenda.

Secondo quanto emerso finora, intorno alle 23.30 del 28 maggio scorso il trentaduenne, presumibilmente sotto l'effetto dell'alcol, avrebbe iniziato a insultare il gruppo di ragazzi presente in piazza. Tra loro vi sarebbero state anche alcune ragazze.

Sempre secondo il racconto dei minorenni, l'uomo avrebbe poi colpito con una testata uno dei ragazzi. Sarebbe stata questa la scintilla che ha innescato la violenta reazione del gruppo.

Il pestaggio e la fuga dopo l'aggressione

Da quel momento la situazione sarebbe degenerata rapidamente. I giovani avrebbero circondato il trentaduenne e lo avrebbero colpito con una raffica di calci e pugni.

Le immagini delle telecamere, ora al vaglio degli investigatori, avrebbero documentato alcune delle fasi più drammatiche dell'aggressione: l'uomo sarebbe caduto a terra, ma i colpi sarebbero continuati anche quando era ormai inerme.

Terminato il pestaggio, i ragazzi si sarebbero allontanati facendo perdere le proprie tracce e lasciando il ferito quasi privo di sensi in piazza.

Un caso che divide Venaria Reale

Nei giorni successivi il caso ha acceso il dibattito cittadino. Il post pubblicato sui social ha raccolto centinaia di commenti e richieste di chiarimento, mentre nella caserma dei carabinieri di via Dante sono state convocate le famiglie dei minorenni coinvolti.

Una vicenda delicata e amara che, almeno nella sua prima ricostruzione investigativa, ribalta completamente lo scenario iniziale. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono e saranno le immagini delle telecamere, insieme alle testimonianze raccolte, a chiarire definitivamente responsabilità e dinamica di una notte di violenza che continua a far discutere Venaria Reale.

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