Sab, 20 Giu, 2026

Avis Balangero festeggia 70 anni di donazioni: una storia di solidarietà che guarda al futuro

Settant'anni di donazioni di sangue, impegno silenzioso e gesti capaci di salvare vite. La sezione comunale Avis Balangero ha celebrato il 70° anniversario dalla fondazione con una giornata di festa e riconoscenza, condivisa con donatori, consorelle, associazioni del territorio, autorità e cittadini. Un traguardo importante che ha ricordato a tutti quanto il dono del sangue continui a rappresentare un pilastro fondamentale per il sistema sanitario e un esempio concreto di solidarietà.

Il programma delle celebrazioni per i 70 anni 

Le celebrazioni si sono svolte domenica 7 giugno e hanno preso il via con il ritrovo nella sede di piazza X Martiri. Da qui è partito il corteo per le vie del paese, seguito dall'omaggio ai Caduti. La mattinata è poi proseguita con la Santa Messa celebrata da don Luigi Magnano nella chiesa della Consolata e con la tradizionale cerimonia di consegna delle benemerenze nel salone Marchioli. A chiudere i festeggiamenti è stato il pranzo sociale ospitato al padiglione Stabio.

A portare il saluto dell'Amministrazione è stato il sindaco Franco Romeo, che ha sottolineato il ruolo centrale svolto dall'associazione nella vita della comunità balangerese: «L'Avis di Balangero celebra un traguardo di grande prestigio: il 70° anniversario della sua fondazione. Sono settant'anni di dedizione al dono del sangue, pilastro fondamentale del nostro sistema sanitario. Questo anniversario è motivo di orgoglio per tutta la comunità e conferma la vicinanza che l'Amministrazione comunale ha sempre riservato all'associazione, sostenendone l'attività e promuovendone i valori, soprattutto tra i giovani».

Nel suo intervento Romeo ha ripercorso le tappe principali della storia avisina locale, ricordando come l'associazione, nata nel 1956 sui principi dell'altruismo, dell'anonimato e della gratuità del dono, abbia saputo evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. Un passaggio particolare è stato dedicato alla nuova sede inaugurata nel 2016, diventata durante la pandemia il primo Centro vaccinale distrettuale e punto di riferimento per migliaia di cittadini.

«Né il tempo né i cambiamenti hanno scalfito lo spirito del donatore e la volontà dei diversi direttivi di continuare ad aiutare chi soffre e chi è in difficoltà», ha aggiunto il sindaco. «In un'epoca spesso segnata dall'individualismo, questo rappresenta un esempio prezioso per tutti noi».

Parole di riconoscenza sono state rivolte ai presidenti che si sono succeduti nel tempo, ai direttivi, ai volontari e ai sostenitori che hanno contribuito alla crescita dell'associazione. Un ricordo speciale è andato allo storico avisino Ettore Massa, mentre un sentito ringraziamento è stato espresso nei confronti del past president Giovanni Fornelli Tomé, dell'attuale presidente Pierfranco Stabio, del segretario Gaetano Migliorelli, di Corrado Federighi e di tutti coloro che operano quotidianamente dietro le quinte.

"Servono nuovi donatori di sangue"

A prendere la parola è stato poi Stabio, che ha voluto ringraziare quanti hanno condiviso la giornata celebrativa, dal sindaco Franco Romeo al vicepresidente vicario provinciale Alessandro Spandre, fino a don Luigi e ai numerosi presenti: «Festeggiare i 70 anni di un'associazione non è mai semplice da raccontare. Dietro questo traguardo ci sono persone, relazioni e tanto lavoro», ha affermato. «Un grazie speciale va al direttivo che mi ha supportato, e talvolta anche sopportato, tra telefonate e messaggi a qualsiasi ora del giorno e della notte».

Il presidente ha poi lanciato un appello alla cittadinanza sull'importanza della donazione di sangue: «Oggi più di ieri c'è bisogno di sangue. Viviamo in un Paese esposto a calamità naturali e, guardando oltre i nostri confini, vediamo guerre e sofferenze che ci ricordano quanto sia importante poter contare sulla generosità dei donatori».

Un messaggio forte e inclusivo: «Donare significa non avere confini: il sangue non distingue tra etnie, idee politiche, religioni o provenienze. È un dono rivolto a tutti. Per questo il mio invito è semplice: se non siete già donatori, avvicinatevi all'Avis. E fatevi portavoce di questo messaggio tra familiari, amici e conoscenti. C'è sempre bisogno di nuovi donatori».

Una festa che guarda al futuro dell'Avis locale

La grande partecipazione registrata nel corso della giornata ha testimoniato l'affetto e la vicinanza della comunità verso la sezione comunale Avis Balangero. Nel ringraziare le consorelle Avis, le associazioni balangeresi, il Corpo Musicale di Balangero, Claudio e la sua fanfara, i tanti sostenitori e l'Amministrazione comunale, l'associazione ha voluto dedicare il pensiero più importante ai propri soci: i veri protagonisti di una storia lunga settant'anni, costruita sul valore del dono del sangue e ancora capace di guardare con fiducia al futuro.

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