Prosegue il percorso del Comune di Barone Canavese per completare la pista ciclopedonale lungo la diramazione 2 della Strada Provinciale 53, corrispondente a via Torino nella toponomastica comunale. L'obiettivo dell'amministrazione è estendere il tracciato esistente fino all'area del campo sportivo comunale, valorizzando ulteriormente un'infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e la sicurezza dei cittadini.
Il progetto è stato al centro dell'incontro che si è svolto lunedì 15 giugno nell'ambito dell'iniziativa "Comuni in linea". Il sindaco Alessio Bertinato si è confrontato con il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, con il responsabile e i tecnici della Direzione Viabilità 1 e con la responsabile della Direzione Trasporti e Mobilità sostenibile della Città metropolitana di Torino.
Gli interventi per la sicurezza
Il primo lotto dell'opera aveva già consentito la realizzazione di un tratto della pista ciclopedonale e di un dispositivo per il rallentamento del traffico, attraverso la costruzione di una piattaforma rialzata finalizzata ad aumentare la sicurezza stradale lungo via Torino.
Per completare l'intervento sarà ora necessario predisporre la progettazione esecutiva del secondo lotto. Il Comune potrebbe richiedere il supporto della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana di Torino, chiamata a fornire assistenza tecnica nella fase progettuale.
Fondi regionali per la mobilità ciclistica
Sul fronte economico, l'amministrazione comunale guarda alle opportunità offerte dalla Regione Piemonte, che mette a disposizione risorse dedicate alla promozione della mobilità ciclistica, privilegiando il completamento di itinerari ciclopedonali già avviati.
Oltre al supporto progettuale, la Città metropolitana di Torino potrebbe inoltre contribuire finanziariamente alla realizzazione delle opere complementari connesse all'infrastruttura della Provinciale 53.
Il completamento del percorso ciclopedonale rappresenta un tassello importante per migliorare la sicurezza lungo via Torino e incentivare forme di mobilità sostenibile, offrendo ai residenti e agli utenti del territorio un collegamento più funzionale e accessibile verso uno dei principali punti di aggregazione del paese, il campo sportivo comunale.

