Il bando per i progetti di interesse locale del Terzo Settore in Piemonte continua a non vedere la luce, nonostante lo Stato abbia stanziato nell’agosto scorso circa 1,5 milioni di euro destinati alle associazioni del territorio. A sollevare il caso è la consigliera regionale di AVS,Alice Ravinale, che parla di “ritardi ingiustificati” da parte della Giunta.
L’ultimo bando risale al 2023 ed era biennale. Per il nuovo triennio sono previsti complessivamente 5 milioni di euro, con una quota per il 2025 superiore a 1,4 milioni. «Si tratta di risorse fondamentali per il nostro territorio – sottolinea Ravinale – linfa vitale per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici e società di mutuo soccorso».
Già a dicembre la consigliera aveva chiesto chiarimenti all’assessore Maurizio Marrone, ricevendo rassicurazioni sull’imminente assegnazione dei fondi. «Mi era stato detto che le risorse sarebbero state distribuite a stretto giro. Ma ad oggi non è successo nulla» attacca Ravinale.
Il 27 gennaio, durante un question time in Consiglio regionale, l’assessore aveva indicato febbraio come mese per la convocazione dei rappresentanti del Terzo Settore e marzo per la pubblicazione del bando. «Ma finora non risulta alcuna convocazione. Le associazioni aspettano da oltre un anno e mezzo» aggiunge la consigliera.
Duro l’affondo politico finale: «Mi auguro che l’assessore, tra una dichiarazione e l’altra in quella che sembra una campagna elettorale permanente su Torino, trovi il tempo di occuparsi delle sue deleghe e di dare risposte concrete».
Il ritardo sul bando Terzo Settore Piemonte riaccende così il confronto politico in Regione, mentre il mondo dell’associazionismo resta in attesa di certezze sui finanziamenti.

