Oltre 60mila volumi dedicati alla storia, al diritto e alla cultura del Piemonte. Sabato 10 ottobre apre ai cittadini con visite, mostre e spettacoli a Palazzo Lascaris
Una biblioteca non è soltanto un luogo in cui si conservano libri, ma uno spazio in cui la memoria incontra il presente e la conoscenza diventa patrimonio condiviso.
È con questa prospettiva che ha aperto questa mattina le sue porte la nuova Biblioteca regionale “Umberto Eco”, inaugurata nella sede di via Alfieri 13, a Torino, alla presenza dei rappresentanti istituzionali.
Un nuovo presidio culturale nel cuore della città, promosso dal Consiglio regionale del Piemonte, che mette a disposizione della collettività un patrimonio di oltre 60mila volumi e si propone come punto di riferimento per studiosi, studenti, ricercatori e cittadini.
Sessantamila volumi per raccontare la storia e l'identità del territorio
Il patrimonio librario della Biblioteca regionale comprende opere dedicate alla storia, al diritto e alla cultura locale, offrendo strumenti preziosi per approfondire le radici istituzionali, sociali e culturali del Piemonte.
Non soltanto scaffali e documenti, dunque, ma un luogo pensato per favorire la consultazione, lo studio e la partecipazione alla vita culturale.
L'intitolazione a Umberto Eco, scrittore, filosofo, semiologo e intellettuale di fama internazionale, rappresenta un riconoscimento al valore del pensiero critico e alla capacità della cultura di creare connessioni tra saperi differenti.
Un nome che richiama anche il legame dello studioso con il Piemonte, sua terra d'origine, e che restituisce alla nuova Biblioteca un'identità profondamente radicata nel territorio, ma aperta a una dimensione universale della conoscenza.
Sabato 10 ottobre, la Biblioteca apre le porte alla cittadinanza
L'inaugurazione sarà seguita da una giornata speciale dedicata al pubblico. Sabato 10 ottobre, dalle 10 alle 18, cittadini e visitatori potranno scoprire in anteprima i nuovi ambienti della Biblioteca regionale “Umberto Eco”.
L'iniziativa offrirà anche l'opportunità di visitare Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, e ammirarne il patrimonio storico e artistico dell'edificio storico.
Tra le proposte culturali anche la mostra “Nel regno dei fiori giganti”, dedicata a Romano Gazzera, artista piemontese noto per il suo originale linguaggio pittorico.
Teatro, fiabe e memoria civile: gli appuntamenti del pomeriggio
Il programma della giornata prevede anche due momenti di spettacolo, pensati per coinvolgere pubblici e generazioni differenti.
Alle 16, spazio alla fantasia e al teatro con “La vera storia di Cappuccetto Rosso. Non la solita fiaba!”, spettacolo dei GhissBross che propone una rilettura del celebre racconto.
Alle 17.30, sarà invece la volta di “Le Madri del ’46”, pièce interpretata da Sara D'Amario, dedicata alle donne che contribuirono alla nascita dell'Italia repubblicana.
Un appuntamento che intreccia teatro, storia e memoria collettiva, richiamando una delle tappe fondamentali del percorso democratico del Paese.
Una biblioteca che guarda al futuro senza dimenticare la memoria
L'apertura della Biblioteca regionale “Umberto Eco” rappresenta un investimento nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella diffusione del sapere.
In un'epoca in cui le informazioni viaggiano rapidamente e gli strumenti digitali trasformano le modalità di accesso alla conoscenza, le biblioteche continuano a svolgere una funzione essenziale: offrire luoghi in cui leggere, approfondire, confrontarsi e sviluppare una maggiore consapevolezza del mondo.
La sfida è trasformare il patrimonio custodito in una risorsa viva, capace di dialogare con la comunità e di avvicinare nuove generazioni alla lettura e alla ricerca.
Con la Biblioteca regionale “Umberto Eco”, Torino aggiunge un nuovo tassello alla propria rete culturale: uno spazio in cui il passato diventa occasione di conoscenza e il sapere si apre al futuro.