Volpiano, Cascina Magnino verso la demolizione: finanziata la riqualificazione, al posto dell’immobile nuovi parcheggi
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Volpiano, Cascina Magnino verso la demolizione: finanziata la riqualificazione, al posto dell’immobile nuovi parcheggi

Già stanziate le risorse e affidata la progettazione dell’intervento. Chiarimenti anche sull’esposto che ha portato all’intervento dei Forestali e sui banchi scolastici custoditi sotto una tettoia

Cascina Magnino si prepara a cambiare volto. L’immobile situato alle spalle Poliambulatorio dell'ASL sarà demolito e l’area verrà riqualificata con la realizzazione di nuovi parcheggi destinati a servire scuole, attività commerciali, servizi sanitari e cittadini.

Il progetto entra ora nella fase operativa: le risorse economiche sono già disponibili e il Comune di Volpiano ha affidato l’incarico per la progettazione.

A fare il punto sull’intervento è l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Cisotto, che interviene anche sulle questioni sollevate dall’esposto del consigliere di Cambiamo Volpiano, Giuseppe Medaglia e sul successivo interessamento dei Carabinieri Forestali.

Il Comune punta alla demolizione e alla riqualificazione

Cascina Magnino era stata acquistata dal Comune durante il precedente mandato amministrativo proprio con l’obiettivo di arrivare alla demolizione dell’edificio e recuperare l'area.

Una posizione considerata strategica: nelle immediate vicinanze si trovano infatti la struttura dell’ASL, attività commerciali, due scuole dell’infanzia e una scuola primaria. La creazione di nuovi posti auto dovrebbe quindi contribuire a migliorare l’accessibilità della zona e ad alleggerire le criticità legate alla sosta, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza.

L’intervento non riguarda dunque soltanto il recupero di un immobile, ma si inserisce in un progetto più ampio di riorganizzazione e riqualificazione urbana dell’area.

Cisotto: «L’opera è interamente finanziata»

«L’opera è stata interamente finanziata e abbiamo affidato l’incarico di progettazione a professionisti che hanno già incontrato gli uffici comunali, presentando alcune proposte sulle possibili modalità di realizzazione dell’intervento», spiega l’assessore.

Il prossimo passaggio sarà la definizione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, nel quale dovranno essere quantificati nel dettaglio costi, modalità di demolizione e spese necessarie per lo smaltimento dei materiali.

«Nel quadro economico del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica saranno dettagliate tutte le voci di spesa, comprese quelle relative agli smaltimenti», precisa Cisotto.

L’opera, sottolinea l’assessore, è già inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche ed è stata affrontata in più occasioni anche in Consiglio comunale, comprese le sedute nelle quali sono state approvate le variazioni di bilancio necessarie al finanziamento.

Dopo il progetto partirà l’iter per affidare i lavori

Una volta conclusa la progettazione e completati i passaggi amministrativi previsti, il Comune potrà procedere con l’affidamento dei lavori.

«L’iter sta proseguendo. Auspichiamo che la progettazione possa concludersi nel più breve tempo possibile, così da procedere con le successive fasi e arrivare alla realizzazione dell’intervento», aggiunge Cisotto.

La prospettiva finale è quindi chiara: demolire Cascina Magnino e trasformare l’area in uno spazio funzionale alla sosta, a servizio di un quadrante di Volpiano nel quale si concentrano scuole, sanità e attività commerciali.

L’esposto e l’intervento dei Carabinieri Forestali

Accanto all’iter amministrativo dell’opera c’è però anche un altro capitolo. Sull’area sono infatti intervenuti i Carabinieri Forestali, a seguito dell'esposto.

Cisotto chiarisce la posizione dell’Amministrazione, riconoscendo innanzitutto le prerogative di controllo dei consiglieri: «Ritengo tuttavia che, prima di procedere con ulteriori iniziative, sarebbe stato più opportuno acquisire la documentazione disponibile, anche attraverso l’accesso agli atti, e approfondire quanto già illustrato nelle sedi istituzionali».

L’assessore sottolinea inoltre come il rapporto tra Comune e Carabinieri Forestali sia consolidato e non limitato alla vicenda di Cascina Magnino.

«L’Amministrazione comunale si confronta costantemente con i Carabinieri Forestali su diverse questioni ambientali. La collaborazione è stretta e consolidata».

In seguito all’esposto, prosegue Cisotto, sono stati richiesti chiarimenti sulla situazione dell’area.

«Stiamo fornendo tutte le informazioni necessarie in merito al percorso amministrativo e progettuale avviato».

I banchi scolastici sotto la tettoia: «Conservati per evitare uno spreco»

Tra gli aspetti finiti sotto i riflettori c’è anche la presenza di alcuni banchi scolastici sistemati sotto una tettoia della cascina. Arredi provenienti dalla scuola primaria e sostituiti con nuove dotazioni. I vecchi banchi sarebbero tuttavia ancora utilizzabili e per questo il Comune avrebbe deciso di conservarli temporaneamente anziché procedere allo smaltimento.

«Non disponendo di altri immobili comunali idonei a ospitarli, abbiamo sistemato provvisoriamente i banchi sotto quella tettoia. Erano ancora utilizzabili e smaltirli avrebbe rappresentato uno spreco di risorse pubbliche, oltre che una scelta poco sostenibile dal punto di vista ambientale», spiega Cisotto.

La sistemazione, dunque, viene indicata come provvisoria. Con l’avvio dei lavori dovrà essere individuata una nuova collocazione.

«L’intenzione è preservarli e valutare successivamente le possibilità di riutilizzo o di trasferimento in altri spazi. Con l’avvio dei lavori di riqualificazione sarà individuata una soluzione adeguata».

 

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