Sab, 20 Giu, 2026

Gentilezza che diventa futuro: festa per i nuovi nati del 2025, comunità in crescita e speranza contro l’inverno demografico

Una mattinata di pioggia battente, freddo e cielo grigio non è bastata a fermare sorrisi, emozioni e speranze. Ieri, domenica 22 marzo, al Palatenda del Prato della Fiera, l’Amministrazione comunale di Caselle Torinese ha dato il benvenuto ufficiale ai bambini e alle bambine nati nel 2025, in occasione della Giornata Nazionale della Gentilezza.

Un evento dal forte valore sociale ed emotivo, che ha trasformato un semplice momento istituzionale in una vera celebrazione della vita, della comunità e del futuro.

Un segnale di speranza contro l’inverno demografico

Sono stati 79 i nuovi nati nel 2025, un dato in netta crescita rispetto all’anno precedente, quando le nascite si erano fermate a poco più di cinquanta. Un trend positivo che, almeno a Caselle Torinese, accende una luce di speranza nel contrasto al sempre più evidente inverno demografico che interessa l'Italia.

Sul palco, ad accogliere le famiglie, il sindaco Giuseppe Marsaglia, l’assessore alla Gentilezza Stefano Sergnese, l’assessore ai Servizi Sociali Gerlando Bontà, l’ideatore del progetto Costruiamo Gentilezza Luca Nardi e la coordinatrice dei Consigli comunali dei Ragazzi della Gentilezza Francesca Trichilo.

In sala, una partecipazione calorosa e trasversale: associazioni del territorio, rappresentanti delle forze dell’ordine e tanti cittadini, uniti dal desiderio di condividere un momento simbolico e profondamente umano.

“Parliamo di futuro”: le parole del sindaco Marsaglia

Visibilmente emozionato, il primo cittadino ha sottolineato il valore di questo appuntamento annuale«È una delle iniziative più belle che organizziamo. Per un attimo mettiamo da parte i problemi quotidiani – l’asfalto, le luci, i rifiuti – e parliamo di futuro. Il futuro è nelle mani di questi bambini».

Marsaglia ha poi evidenziato la sorpresa per la numerosa partecipazione nonostante il maltempo: «Quando ho visto la pioggia ho pensato: saranno coraggiosi. E lo sono stati davvero. Vedere tutti questi bambini qui, ben coperti e accompagnati dalle loro famiglie, è una grande gioia per tutta la comunità».

Il sindaco ha inoltre ricordato come il calo delle nascite degli ultimi anni abbia creato preoccupazioni anche sul piano sociale e scolastico, rendendo ancora più significativo il dato positivo registrato nel 2025.

Una comunità che accoglie: pergamene, doni e collaborazione

Ai piccoli cittadini è stata consegnata una pergamena di benvenuto e una borsa di carta decorata con cura dai bambini della scuola dell’infanzia Andersen. All’interno, omaggi e buoni sconto offerti dai commercianti locali, simbolo concreto della sinergia tra istituzioni, scuola e tessuto economico cittadino.

Un gesto semplice ma potente, capace di trasmettere il senso di appartenenza e di cura collettiva.

Il ruolo della scuola: costruire il futuro culturale

A ribadire l’importanza dell’accoglienza e dell’educazione è stata anche Pina Muscato, dirigente dell’Istituto Comprensivo cittadino: «La vita è un dono meraviglioso e voi genitori siete stati coraggiosi ad accoglierlo. I primi anni sono impegnativi, ma custodiscono una bellezza e un’innocenza che un giorno potreste persino rimpiangere».

La dirigente ha sottolineato come la crescita dei bambini rappresenti non solo un investimento personale e familiare, ma anche sociale e culturale«La scuola sarà pronta ad accogliervi. Troverete insegnanti preparati e strutture funzionanti, grazie alla collaborazione con il Comune. Questa sinergia è fondamentale per il benessere delle famiglie e dei bambini».

Gentilezza, partecipazione e identità territoriale

Durante l’evento non sono mancati i ringraziamenti alle numerose associazioni presenti, dalla Protezione Civile alla Croce Verde, dalla Pro Loco all’Arma dei Carabinieri. Una presenza che ha rafforzato il senso di rete e di comunità.

La festa dei nuovi nati si conferma così un appuntamento identitario per Caselle Torinese: un momento in cui la gentilezza diventa azione concreta e la nascita di ogni bambino viene riconosciuta come una gioia condivisa, un patrimonio collettivo, una promessa di futuro.

In tempi segnati da incertezze demografiche e sociali, iniziative come questa ricordano che il cambiamento parte anche dai gesti simbolici. E che costruire comunità significa, prima di tutto, saper accogliere la vita.

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