L’ingresso dei tre centri allargherà la collaborazione su viabilità, protezione civile e servizi. Per Mathi sarà un ritorno dopo l’uscita del 2014
Tre nuovi ingressi cambiano la mappa dell’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese.
Dal 1° gennaio, conclusi gli ultimi passaggi di approvazione, Grosso, Mathi e Villanova Canavese si uniranno alle sei amministrazioni che già ne fanno parte.
Saliranno così a nove i Comuni dell’ente, oggi composto da Ciriè, Nole, Robassomero, San Carlo Canavese, San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. Un allargamento che porta allo stesso tavolo una parte più ampia del territorio, chiamata a lavorare insieme su esigenze che spesso attraversano i confini dei singoli paesi.
Per Mathi si tratta di un ritorno. Il Comune aveva già aderito all’Unione, prima di uscirne dal gennaio 2014. Il nuovo ingresso è stato approvato dal Consiglio comunale il 30 settembre scorso. Il percorso complessivo richiede ancora il completamento delle pubblicazioni e l’accettazione da parte dell’Unione.
Dai collegamenti tra paesi alla gestione delle emergenze
Nata nel 2011, l’Unione si occupa di viabilità e protezione civile, mentre per i servizi socioassistenziali si appoggia al CIS di Ciriè. Gestisce inoltre una centrale comune per gli appalti: uno strumento che permette alle amministrazioni di condividere il lavoro necessario ad affidare opere e servizi.
L’arrivo dei tre Comuni punta a rafforzare questa collaborazione, mettendo in comune competenze e capacità organizzative. La prospettiva è affrontare con maggiore coordinamento i problemi del territorio e costruire progetti condivisi, mantenendo attenzione alle necessità di ciascun paese.
La prova sarà nei risultati per i cittadini: dalla cura delle strade alla risposta alle emergenze, fino al sostegno alle persone più fragili. È su questi bisogni quotidiani che l’Unione a nove dovrà dimostrare l’utilità del nuovo assetto.