Mathi, Grosso e Villanova nell’Unione del Ciriacese: dal 2027 i Comuni saranno nove
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Mathi, Grosso e Villanova nell’Unione del Ciriacese: dal 2027 i Comuni saranno nove

L’ingresso dei tre centri allargherà la collaborazione su viabilità, protezione civile e servizi. Per Mathi sarà un ritorno dopo l’uscita del 2014

Tre nuovi ingressi cambiano la mappa dell’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese.

Dal 1° gennaio, conclusi gli ultimi passaggi di approvazione, Grosso, Mathi e Villanova Canavese si uniranno alle sei amministrazioni che già ne fanno parte.

Saliranno così a nove i Comuni dell’ente, oggi composto da Ciriè, Nole, Robassomero, San Carlo Canavese, San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. Un allargamento che porta allo stesso tavolo una parte più ampia del territorio, chiamata a lavorare insieme su esigenze che spesso attraversano i confini dei singoli paesi. 

Per Mathi si tratta di un ritorno. Il Comune aveva già aderito all’Unione, prima di uscirne dal gennaio 2014. Il nuovo ingresso è stato approvato dal Consiglio comunale il 30 settembre scorso. Il percorso complessivo richiede ancora il completamento delle pubblicazioni e l’accettazione da parte dell’Unione. 

Dai collegamenti tra paesi alla gestione delle emergenze

Nata nel 2011, l’Unione si occupa di viabilità e protezione civile, mentre per i servizi socioassistenziali si appoggia al CIS di Ciriè. Gestisce inoltre una centrale comune per gli appalti: uno strumento che permette alle amministrazioni di condividere il lavoro necessario ad affidare opere e servizi. 

L’arrivo dei tre Comuni punta a rafforzare questa collaborazione, mettendo in comune competenze e capacità organizzative. La prospettiva è affrontare con maggiore coordinamento i problemi del territorio e costruire progetti condivisi, mantenendo attenzione alle necessità di ciascun paese.

La prova sarà nei risultati per i cittadini: dalla cura delle strade alla risposta alle emergenze, fino al sostegno alle persone più fragili. È su questi bisogni quotidiani che l’Unione a nove dovrà dimostrare l’utilità del nuovo assetto.

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