La XIV edizione, dedicata al tema “Reazioni”, ha intrecciato divulgazione, letteratura e attualità. Oltre 6mila studenti coinvolti e tutto esaurito per il 93% degli eventi
La scienza come strumento per leggere il presente, la cultura come spazio di confronto sulle trasformazioni della società.
Si è concluso domenica 11 ottobre la XIV edizione del Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese, che in otto giorni ha coinvolto oltre 40mila persone, tra cui più di 6mila studenti.
Organizzata dalla Fondazione ECM in collaborazione con il Comune di Settimo Torinese, la rassegna ha proposto oltre cento appuntamenti gratuiti tra incontri, dibattiti, laboratori, mostre e spettacoli. A sostenere l’organizzazione anche il contributo di oltre cento volontari.
“Reazioni”: il dialogo tra scienza e cultura
Il tema di quest’anno, “Reazioni”, ha attraversato discipline e linguaggi: dalla chimica alla filosofia, dalla geopolitica alla comunicazione, fino alla letteratura e alla psicologia. Un percorso dedicato alle connessioni tra fenomeni apparentemente lontani e alle conseguenze che ogni scoperta, scelta o innovazione può produrre.
A dare voce a questo confronto sono stati, tra gli altri, Ilaria Gaspari, Nicola Lagioia, Matteo Lancini, Giulia Innocenzi, Donatella Della Ratta, Enrica Maria Porcari, Antonio Calabrò e Filippo Tortu. Prospettive diverse, riunite attorno alla necessità di comprendere i cambiamenti e sviluppare strumenti critici per interpretarli.
Le prenotazioni per gli incontri con Dario Fabbri, Alessandro Cattelan, Barbara Gallavotti, Beppe Severgnini e Mario Tozzi si sono esaurite in pochi minuti. All’apertura delle iscrizioni, il 19 settembre, il sito del Festival ha registrato 50mila accessi simultanei.
Studenti e Science Village: la divulgazione entra in città
Una parte centrale del programma è stata riservata alle scuole, con laboratori, spettacoli e attività per studenti di ogni ordine e grado: occasioni per avvicinarsi alla ricerca attraverso l’esperienza, stimolando curiosità e spirito critico.
Il rapporto con il territorio si è rafforzato anche attraverso lo Science Village, che sabato 10 ottobre è stato ospitato per la prima volta nel centro cittadino. Migliaia di persone hanno partecipato alle attività, portando la divulgazione scientifica negli spazi della vita quotidiana.
Dalle piante carnivore alle scoperte delle astronome
Le mostre hanno ampliato il racconto del Festival. “Piante Guerriere. Viaggio tra i vegetali che pensano di essere animali”, curata da Raffaella Fiore e Francesco Tomasinelli in collaborazione con l’Orto Botanico Città Studi di Milano, ha esplorato le strategie delle piante carnivore attraverso esemplari vivi, modelli, immagini e video.
Alla Biblioteca Civica di Chieri, la mostra “1925-2025 Payne e Leavitt: due astronome, un centenario” ha invece richiamato l’attenzione sulle scoperte che hanno trasformato la conoscenza delle stelle e delle galassie, valorizzando il contributo delle donne alla storia della scienza.
Una rete culturale metropolitana
La Biblioteca Archimede è stata il fulcro di una rassegna diffusa tra Ecomuseo del Freidano, Teatro Garybaldi Suoneria, Pieve di San Pietro in Vincoli, piazza della Libertà, via Italia e altri spazi all’aperto.
Il Festival Metropolitano ha coinvolto inoltre undici comuni: Avigliana, Brandizzo, Castiglione Torinese, Chieri, Collegno, Leini, Moncalieri, Nichelino, San Gillio, San Mauro Torinese e Venaria Reale. Una rete che estende l’accesso alla cultura scientifica oltre i confini di Settimo.
L’edizione ha ottenuto anche la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, legata all’attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici dell’organizzazione.