Il primo giorno dell’anno nuovo dovrebbe essere sinonimo di abbracci, brindisi e speranza, invece, si è trasformato in un silenzio carico di sgomento per l’intera comunità di Venaria Reale. Una città che ricorda, si stringe e piange la scomparsa di uno dei suoi volti più conosciuti e amati.
A perdere la vita è stato Carlo Balma, per tutti “Carlin”, storico commerciante di viale Buridani. Aveva 73 anni. È morto il 1° gennaio, dopo due giorni di lotta in ospedale in seguito a un grave incidente stradale avvenuto la mattina del 30 dicembre, alla vigilia della vigilia di Capodanno.
Carlo era uscito come ogni giorno per il suo rito quotidiano: il caffè con un amico. Poi si erano salutati. Ha attraversato le strisce pedonali e in quell’istante il destino ha spezzato una vita. Investito da un’auto, una Nissan Micra rossa, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale San Giovanni Bosco, dove i medici avevano diagnosticato un grave trauma cranico. Carlo ha combattuto con forza per due giorni, ma il suo cuore si è fermato. E con lui, simbolicamente, si è fermata anche Venaria.
Messaggi di cordoglio, ricordi condivisi, lacrime discrete: la città si è raccolta attorno al vuoto lasciato nei cuori dei suoi familiari, della moglie Patrizia e persino del suo inseparabile cagnolino Argo, che quel giorno, per fortuna, non era con lui.
Carlo Balma era un piemontese autentico: riservato, ma capace di strappare sorrisi con una battuta o una barzelletta detta al momento giusto. Amava profondamente le piante e gli animali, una passione che aveva trasformato nel lavoro di una vita. Per oltre cinquant’anni è stato il punto di riferimento in città con il suo negozio di sementi, mangimi, articoli per animali e fai da te, diventato nel tempo un luogo di incontro, più che una semplice attività commerciale.
Venaria lo ricorda anche per i suoi gesti di altruismo. Durante la drammatica alluvione del 1994, insieme al fratello Beppe, aiutò una famiglia in difficoltà portando una pompa d’aspirazione nuova dal loro negozio. Riuscirono a liberare dal fango e dai detriti un piano e mezzo di una casa in via Palestro: un gesto concreto, silenzioso, come era nel suo stile.
In pensione, Carlo non aveva smesso di prendersi cura della sua città. I vicini di via IV Novembre lo ricordano chino sui vasi e sulle aiuole del condominio, che abbelliva a ogni cambio di stagione con fiori e piante, donando bellezza e colore a tutti.
«Dietro quei baffoni, Carlo era un uomo buono. Buono davvero - racconta il consigliere comunale Pino Capogna. - Tanti lo ricorderanno per anni dietro il bancone del suo negozio in viale Buridani. E ricorderanno anche quel merlo che parlava, che ripeteva tutto ciò che sentiva e che salutava il suo padrone gracchiando: ‘ciao Carlo’. Era disponibile, rispettoso, mai invadente. Garbato, con un’ironia gentile che restava nel cuore».
Parole di cordoglio sono arrivate anche dal sindaco Fabio Giulivi: «La sua improvvisa dipartita ha lasciato un grande dolore in tutta la comunità venariese. Generazioni di bambini, ragazzi e famiglie si sono fermate davanti alla vetrina del suo negozio in viale Buridani, incantate ad ammirare pesciolini e tartarughe. Un piccolo rito quotidiano fatto di stupore e sorrisi. Con il suo lavoro, svolto con passione fino alla pensione, Carlo ha contribuito a costruire quel tessuto di relazioni che rende Venaria Reale una città viva e speciale. Alla signora Patrizia e alla famiglia giunga il pensiero sincero mio personale, dell’Amministrazione comunale e di tutta la città».
Oggi Venaria Reale saluta Carlo Balma con il rispetto e l’affetto riservati a chi, senza clamore, ha lasciato un segno profondo. Un uomo semplice, gentile, che ha saputo farsi ricordare. E che continuerà a vivere nella memoria di una comunità intera.