Comunali Venaria 2026, affluenza in calo: alle 23 ha votato il 44,39%. Sfida tra Giulivi, Repetto, Accorsi e Martelli

Venaria Reale si sveglia con una certezza e molte incognite. La prima arriva dai numeri dell’affluenza: alle 23 di ieri sera ha votato il 44,39% degli aventi diritto, un dato inferiore rispetto al 50,64% registrato cinque anni e mezzo fa. Una partecipazione rallentata soprattutto nelle ore del mattino e del pomeriggio, quando il caldo torrido, quasi da piena estate, ha spinto molti cittadini a rimandare l’appuntamento con le urne alle ore serali. Un dato che comunque lascia aperta la sfida politica nella città della Reggia.

Le elezioni comunali sono entrate nel vivo ieri, quando alle 7 del mattino si sono aperti i seggi nelle 33 sezioni cittadine. Matite sui tavoli, schede timbrate e il silenzio elettorale a lasciare finalmente spazio ai cittadini. Insieme a Venaria Reale sono andati al voto anche Alpignano e Moncalieri, chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il consiglio comunale che governeranno fino al 2031.

I numeri dell’affluenza hanno iniziato a raccontare l’andamento della giornata già dalle prime rilevazioni. A mezzogiorno, nelle 33 sezioni cittadine, avevano votato 3.905 elettori su 27.636 aventi diritto, pari al 14,13%. Una partenza lenta, complice anche il caldo quasi estivo che fin dalle prime ore ha svuotato le strade e rallentato l’arrivo ai seggi. Tra le sezioni con meno affluenza spicca la numero 25 della Rigola, ferma alle 12 ad appena il 9,09%.

Nel corso del pomeriggio il flusso ai seggi è cresciuto gradualmente. Alle 19 la percentuale aveva raggiunto il 33,57%, mentre soltanto in serata, con temperature più sopportabili, molti venariesi hanno scelto di recarsi alle urne, contribuendo al dato finale  della giornata del 44,39% registrato alle 23, comunque inferiore rispetto al 50,64% della precedente tornata amministrativa.

Fuori dalle scuole trasformate in seggi, la sensazione è stata quella di una città prudente, meno travolta dal clima elettorale rispetto al passato. Nelle prime ore della giornata a votare sono stati soprattutto cittadini tra i 45 e i 75 anni, mentre più timida è apparsa la partecipazione dei più giovani, arrivati in numero maggiore soltanto verso sera.

Tra i primi a presentarsi alle urne c’è stato Fabio Giulivi. Scarpe da ginnastica, t-shirt e gilet, aria rilassata e qualche sorriso scambiato all’ingresso del seggio 4 della scuola De Amicis, dove il sindaco uscente, candidato del centrodestra ha votato accompagnato dalla moglie. Tra strette di mano, brevi saluti e qualche abbraccio con i cittadini incontrati fuori dalla scuola, Giulivi si è trattenuto per alcuni minuti prima di lasciare il seggio.

Attorno alle scuole trasformate in seggi elettorali il clima è rimasto abbastanza tranquillo per tutta la giornata.

In tarda mattinata ai seggi di piazza Vittorio Veneto sono arrivati anche Mirco Repetto, candidato della coalizione di centrosinistra, e Domenico Martelli di Venaria Rossa. Entrambi si sono presentati con un clima disteso, tra sorrisi, qualche battuta con gli elettori e un’atmosfera rilassata davanti alle scuole trasformate in seggio.

Al seggio 28 della scuola Lessona succursale, il “Matitone”, è invece arrivato Andrea Accorsi, volto del civismo cittadino, anche lui accompagnato dalla moglie. Tra strette di mano e sorrisi distribuiti ai presenti, Accorsi si è fermato alcuni minuti all’esterno del seggio salutando conoscenti e cittadini prima di entrare in cabina elettorale.

Urne aperte nuovamente questa mattina, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15 per l’ultimo giorno di voto. Saranno le ore decisive per capire quale direzione prenderà Venaria Reale e se gli elettori riusciranno a cambiare gli equilibri emersi nella prima giornata di consultazione.

Solo dopo la chiusura definitiva dei seggi inizierà lo scrutinio che decreterà se uno dei candidati avrà conquistato subito la fascia tricolore superando il 50% più uno dei voti validi oppure se la città della Reggia dovrà tornare alle urne per il ballottaggio del 7 e 8 giugno. Una lunga attesa che accompagnerà Venaria fino ai primi risultati ufficiali, tra speranze, tensione e il consueto via vai davanti ai seggi delle grandi occasioni.

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