Venaria, il bando per pre e post scuola va deserto. Scoppia la polemica: il Pd accusa il Comune, Giulivi replica

Venaria, il bando per pre e post scuola va deserto. Scoppia la polemica: il Pd accusa il Comune, Giulivi replica

Nessuna associazione ha partecipato alla gara per i servizi destinati agli alunni degli Istituti Comprensivi. Pubblicato un nuovo bando con scadenza il 25 agosto

A poco più di un mese dal suono della prima campanella, a Venaria Reale resta ancora aperta una partita fondamentale per molte famiglie. I servizi di pre-scuola, post-scuola e assistenza durante la mensa non hanno infatti ancora un gestore dopo che il primo bando pubblicato dal Comune è andato completamente deserto.

Nessuna associazione del Terzo Settore ha presentato un progetto e Palazzo Civico si è visto costretto a dichiarare fallita la procedura e a ripartire da zero con un nuovo avviso pubblico, nella speranza di riuscire ad affidare il servizio prima dell'inizio dell'anno scolastico.

Il caso diventa subito politico

La vicenda, però, è uscita rapidamente dagli uffici comunali per approdare sul terreno dello scontro politico.

Ad alzare la voce è la capogruppo del Partito Democratico, Rossana Schillaci, che punta il dito contro quella che definisce "una gestione poco efficace dei servizi scolastici".

Secondo l'esponente dell'opposizione, il fatto che nessun operatore abbia partecipato al bando non può essere liquidato come una semplice coincidenza amministrativa: «Un bando che va deserto è spesso il sintomo di una programmazione insufficiente, di condizioni poco attrattive o di un mancato confronto preventivo con gli enti e gli operatori del territorio».

Per Schillaci il rischio è concreto: arrivare a settembre senza la certezza di servizi essenziali per decine di famiglie, soprattutto quelle in cui entrambi i genitori lavorano.

Nel mirino anche l'assenza dell'assessore

La consigliera dem non risparmia poi una stoccata all'assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Palmina Antonella Marchese.

Nella seduta di Giunta del 23 luglio, quella chiamata ad approvare con urgenza il nuovo iter per riaprire il bando, l'assessora risultava infatti assente.

Una circostanza che, secondo Schillaci, non passa inosservata: «Non è una polemica personale, ma una questione di responsabilità politica e amministrativa. È legittimo chiedersi come mai proprio l'assessore competente non fosse presente nel momento in cui si affrontava una delle questioni più delicate per le famiglie e per il sistema scolastico cittadino».

L'opposizione chiede quindi garanzie sull'effettiva attivazione dei servizi già dal primo giorno di scuola.

La replica del sindaco: «Abbiamo tentato ogni strada»

Il sindaco Fabio Giulivi respinge però le accuse e difende il lavoro svolto dall'Amministrazione.

Il primo cittadino spiega che il Comune non si è limitato a pubblicare il bando, ma ha cercato direttamente possibili gestori: «Abbiamo contattato cooperative che operano già in altri Comuni e chiesto anche all'attuale gestore di valutare la prosecuzione del servizio per un ulteriore anno. Purtroppo non abbiamo ottenuto alcuna disponibilità».

Secondo Giulivi il problema nasce soprattutto dalla particolare organizzazione del servizio.

Pochi iscritti, molti plessi: il servizio non convince gli operatori

La gestione interessa infatti numerosi edifici scolastici ma con numeri contenuti.

All'Istituto Comprensivo 1 erano iscritti al pre-scuola 57 alunni, mentre all'Istituto Comprensivo 2 appena 9.

Numeri che, secondo il sindaco, rendono il servizio economicamente poco sostenibile e finiscono per scoraggiare gli operatori del settore: «Siamo pienamente consapevoli dell'importanza del pre e post scuola per le famiglie che ne hanno necessità e continueremo a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per individuare una soluzione».

Nel frattempo il Comune ha già riaperto i termini pubblicando un nuovo avviso rivolto alle associazioni del Terzo Settore interessate alla gestione dei servizi di pre-scuola, post-scuola e sorveglianza durante il tempo mensa negli Istituti Comprensivi cittadini.

Le candidature potranno essere presentate entro le 12 del 25 agosto 2026, mentre i chiarimenti potranno essere richiesti fino al 12 agosto.

Adesso la sfida è contro il calendario.

Se il nuovo bando dovesse finalmente trovare un gestore, le famiglie potrebbero iniziare l'anno scolastico senza disagi. In caso contrario, la polemica politica rischia di trasformarsi in un problema concreto per  tanti di genitori chiamati, ancora una volta, a fare i conti con la difficile conciliazione tra lavoro e vita familiare.

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata