A Ivrea si apre il confronto sulla mobilità studentesca e sul futuro del territorio. Mercoledì 3 giugno alle 21, in Sala Santa Marta, si terrà “Next stop… Ivrea? – La mobilità dal punto di vista dei ragazzi”, incontro pubblico promosso dai Giovani Democratici Torino Nord e Ivrea per discutere delle difficoltà quotidiane che vivono studenti e studentesse del Canavese negli spostamenti verso scuole, attività sportive e occasioni culturali.
Il tema della mobilità, spiegano gli organizzatori, non riguarda soltanto autobus, coincidenze o ritardi. È una questione che tocca autonomia, diritto allo studio, accesso alle opportunità e qualità della vita nei territori periferici e nei piccoli comuni.
Mobilità studentesca nel Canavese: i dati del questionario
Durante la serata saranno presentati i risultati di un questionario a cui hanno partecipato oltre 230 studenti del territorio. I dati fotografano una situazione complessa per molti giovani pendolari.
Solo il 17-18% degli studenti intervistati vive a Ivrea, mentre il 52% proviene da comuni entro i 15 chilometri e circa il 30% da centri ancora più distanti. Il mezzo di trasporto più utilizzato resta l’autobus, scelto dal 69% degli studenti.
Emergono inoltre diverse criticità: quasi la metà degli studenti impiega oltre 30 minuti per raggiungere la scuola; il 60% di chi utilizza mezzi a motore nell’area eporediese segnala ritardi frequenti; tra i problemi più ricorrenti compaiono poche corse disponibili, autobus affollati, collegamenti serali insufficienti e costi elevati per le famiglie.
Numeri che raccontano una quotidianità fatta di tempo perso, difficoltà organizzative e opportunità limitate, soprattutto per chi vive lontano dal centro cittadino o in aree meno servite dal trasporto pubblico.
Trasporto pubblico e diritto allo studio
Secondo un’analisi di IRES Piemonte sulla rete scolastica e sulla mobilità studentesca, tra il 70% e il 90% degli studenti piemontesi è pendolare, con criticità maggiori nei territori dove il trasporto dipende quasi esclusivamente dagli autobus.
Anche iniziative regionali come “Piemove – Piemonte Viaggia Studia”, dedicate alla mobilità universitaria, confermano quanto il trasporto pubblico sia ormai considerato parte integrante delle politiche per il diritto allo studio e per la sostenibilità ambientale.
Da qui nasce una domanda che sarà al centro del dibattito: se la mobilità viene riconosciuta come essenziale per gli studenti universitari, perché le difficoltà quotidiane degli studenti delle scuole superiori continuano spesso a essere sottovalutate?
A Ivrea un confronto “con i giovani e per i giovani”
L’incontro sarà costruito attorno alle testimonianze dirette degli studenti, protagonisti del confronto insieme a rappresentanti istituzionali ed esperti del territorio.
Interverranno: Elisa Capirone, rappresentante dell’Istituto Tecnico Professionale Cena; Marco Messina, rappresentante del Liceo Scientifico Gramsci; Paolo Ruffino, economista territoriale; Beatrice Miroglio, segretaria dei Giovani Democratici Torino Nord; Simona Paonessa, consigliera regionale del Partito Democratico in Piemonte. A moderare la serata sarà Emanuele Longheu, consigliere comunale PD di Ivrea.
L’appuntamento rappresenterà inoltre il primo evento ufficiale organizzato dai Giovani Democratici ad Ivrea, segnando il debutto della giovanile del Partito Democratico nel territorio eporediese.
“Next Stop… Ivrea?”: un dibattito sul futuro del territorio
Per gli organizzatori, parlare di mobilità significa interrogarsi sul modello di città e di territorio che si vuole costruire per le nuove generazioni.
La possibilità di muoversi facilmente incide infatti sulla scelta dei giovani di restare, studiare, lavorare e costruire il proprio futuro nel Canavese. Un territorio che vuole essere attrattivo e inclusivo, sostengono i promotori, non può ignorare le difficoltà di chi ogni giorno si sposta per studiare e vivere la propria comunità.

