Dom, 7 Giu, 2026

Nuovo ospedale di Ivrea e Canavese: sanità del futuro tra sostenibilità, telemedicina e 300 posti letto

È stato presentato ieri pomeriggio, mercoledì 8 aprile, nel corso di un’affollata conferenza stampa nella Sala Dorata del Municipio di Ivrea, il progetto del nuovo ospedale del Canavese: un’infrastruttura sanitaria strategica da 215 milioni di euro destinata a rivoluzionare l’assistenza sul territorio.

All’evento hanno partecipato il sindaco Matteo Chiantore, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il direttore generale dell’Asl To4 Luigi Vercellino, i progettisti della società Tecnicaer Engineering, la consigliera metropolitana Sonia Cambursano e amministratori regionali e locali.

Un ospedale nuovo per una sanità più moderna

Il futuro presidio sorgerà nell’area ex Montefibre e offrirà: 301 posti letto (60 in più rispetto all’attuale struttura), 56.000 mq di superficie sanitaria su 69.000 complessivi e un modello organizzativo centrato su intensità di cura e percorsi differenziati

Sostituirà l’ospedale attuale, progettato nel 1956, ormai non più adeguato alle esigenze cliniche e tecnologiche contemporanee.

Architettura sanitaria innovativa: la “Main Street” dei percorsi

Il progetto introduce una configurazione funzionale avanzata, con una “Main Street” interna che separerà l'ospedale diurno e i servizi ambulatoriali dalle aree ad alta intensità assistenziale. Una scelta progettuale che migliora la gestione dei flussi, riduce i tempi di accesso alle cure e ottimizza l’impiego del personale sanitario.

L’ultimo piano sarà dedicato anche allo sviluppo della telemedicina, consentendo il monitoraggio dei pazienti a domicilio, lacontinuità assistenziale ospedale-territorio e la riduzione dei ricoveri non necessari. Un piano tecnico centrale garantirà inoltre adattabilità futura della struttura, rendendola pronta a evolversi con i bisogni sanitari.

Il nuovo ospedale è stato progettato secondo criteri avanzati di sostenibilità: 78% energia da fonti rinnovabili, recupero totale delle acque piovane e riduzione del consumo di suolo

Un approccio che coniuga tutela ambientale ed efficienza economica.

“Un’opera attesa, ora diventa realtà”

Il presidente Cirio ha sottolineato «La presentazione del nuovo ospedale di Ivrea e del Canavese rappresenta un passaggio molto importante per questo territorio e per tutta la sanità piemontese. È un’opera attesa da anni, che oggi prende forma concreta grazie a un lavoro condiviso tra Regione, Asl e territorio. Il nuovo presidio è pensato per coniugare qualità delle cure, innovazione tecnologica e sostenibilità organizzativa, mettendo al centro il paziente e il lavoro dei professionisti sanitari».

Chiantore ha evedenziato il valore territoriale del progetto «Non è soltanto un’opera pubblica, ma un presidio essenziale di fiducia e coesione. Il valore di questo progetto risiede nella capacità di rispondere in modo efficace e duraturo ai bisogni di salute dei cittadini, rafforzando il sistema sanitario locale».

Il direttore generale Luigi Vercellino ha aggiunto «Segniamo il superamento di un’attesa lunga decenni. Fondamentale il coinvolgimento dei professionisti sanitari – medici, infermieri, tecnici – che hanno contribuito a progettare spazi realmente funzionali ai bisogni dei pazienti e degli operatori».

Tempistiche: lavori al via nel 2028

Il cronoprogramma prevede ora a giugno 2026 la consegna progetto a Inail, la validazione entro il 2027 e l'avvio del cantiere della durata di circa tre anni nel 2028. 

Il nuovo ospedale rientra nel piano regionale di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro e punta a migliorare accesso e qualità delle cure, ridurre tempi di attesa e rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio

Dopo oltre trent’anni di attesa, il Canavese si prepara così a dotarsi di una struttura sanitaria all’avanguardia, pensata per rispondere alle sfide della medicina contemporanea e futura.

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