Situazione caotica nel passaggio da GTT a Trenitalia e RFI: bisogna dare certezze occupazionali agli attuali dipendenti
La Regione Piemonte deve intervenire per porre rimedio ai sempre più pesanti disagi e disservizi che i pendolari e gli utenti della linea sostitutiva di bus Torino-Ceres sono costretti a subire quotidianamente: mancanza di posti che costringe a viaggiare in piedi e addirittura impossibilità di salire sui mezzi a causa del sovraffollamento.
Problemi che sono particolarmente evidenti nelle zone da Ciriè, Caselle, Venaria e Torino, dove l’utenza per ovvie ragioni di densità abitativa è particolarmente alta. E' evidente come l’attuale servizio offerto da GTT è sottodimensionato rispetto alle esigenze degli abitanti interessati.
L’Osservatorio Torino-Ceres ha depositato una petizione con oltre 700 firme al Consiglio regionale del Piemonte (ero presente insieme alla collega Monica Canalis) contenente richieste di miglioramento ed implementazione del servizio: la Giunta regionale ha intenzione di ascoltare queste richieste e di intervenire, anche in vista dell’imminente chiusura totale della ferrovia che rischia di aggravare ulteriormente la situazione?
Ma il problema dei disagi ai pendolari non è l'unico
Il passaggio gestionale da GTT a Trenitalia della linea ferroviaria Torino-Ceres sta generando una situazione di totale incertezza per molti dipendenti. Mancano indicazioni chiare, condivise e definite soprattutto per gli addetti GTT alla rete infrastrutturale che dovrebbero passare a RFI.
I sindacati stanno denunciando una preoccupante disorganizzazione aziendale, l’assenza di confronto e il mancato coordinamento con le istituzioni. La Regione Piemonte non può far finta di nulla abbandonando questi lavoratori al loro destino, tanto più che alla luce del contratto di servizio dovrebbe essere riconosciuta una totale copertura delle garanzie lavorative. È urgente prendere in mano questa situazione caotica e finora mal gestita.