Un universo popolato da figure dagli occhi spalancati,funghi monumentali, animali improbabili e citazioni artistiche trasformate in racconti visivi. Dal 30 maggio al 27 settembre il Museo Civico Garda di Ivrea presenta “Disegni del terzo tipo”, la nuova mostra personale di Fausto Gilberti, tra le voci più originali del panorama artistico contemporaneo italiano.
L’esposizione, allestita nella sala dedicata alle mostre temporanee, si inserisce nel programma della quattordicesima edizione de La Grande Invasione, il festival della lettura che dal 2013 anima la città con incontri, lezioni, spettacoli, mostre e dialoghi dedicati ai libri, alle arti e al pensiero contemporaneo.
Disegni che sorprendono e mettono in discussione la realtà
“Disegni del terzo tipo” raccoglie una selezione delle opere più recenti di Gilberti, caratterizzate da un linguaggio essenziale e immediatamente riconoscibile. Il disegno, prevalentemente in bianco e nero, diventa uno strumento capace di generare cortocircuiti visivi e narrativi, in cui riferimenti alla storia dell’arte convivono con oggetti quotidiani, paesaggi immaginari e situazioni sospese tra ironia e assurdo.
Il titolo della mostra richiama il celebre concetto del “contatto ravvicinato del terzo tipo”: anche in questo caso l’incontro con l’opera non è mai passivo. Lo spettatore è invitato a partecipare attivamente, riconoscendo citazioni, dettagli nascosti e rimandi culturali che trasformano ogni immagine in un piccolo enigma contemporaneo.
L’umorismo, cifra distintiva dell’artista, non rappresenta una semplice chiave di leggerezza. Al contrario, diventa uno strumento per interrogare la realtà, aprire nuove prospettive e rendere il pensiero più accessibile senza rinunciare alla complessità.
Un immaginario tra cultura pop e memoria dell’arte
Le opere di Gilberti costruiscono un universo poetico e inquieto allo stesso tempo. Figure stilizzate, paesaggi attraversati da creature minime e scenari che oscillano tra infanzia, cultura pop e memoria artistica danno vita a racconti visivi capaci di parlare a pubblici differenti.
Attraverso una sintesi grafica raffinata e una sorprendente forza narrativa, l’artista riesce infatti a trasformare elementi familiari in immagini destabilizzanti, capaci di mettere in discussione abitudini percettive e convenzioni culturali.
Il Museo Garda e il dialogo con i linguaggi contemporanei
Con questa nuova esposizione il Museo Garda conferma il proprio impegno nella valorizzazione dei linguaggi contemporanei, dedicando attenzione particolare al disegno, all’illustrazione e alle nuove forme della cultura visiva.
La mostra si inserisce in un percorso culturale che punta a favorire l’incontro tra discipline artistiche differenti e pubblici eterogenei, in perfetta sintonia con lo spirito multidisciplinare che da anni caratterizza La Grande Invasione.
L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio alle 18 .
Chi è Fausto Gilberti
Nato a Brescia nel 1970, dove vive e lavora, Fausto Gilberti si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera. In oltre venticinque anni di attività ha partecipato a più di cento mostre in Italia e all’estero, esponendo in istituzioni prestigiose come il Moka Hyundai Museum, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, l’Elgiz Museum, il Museo d'Arte Contemporanea di Valencia e il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.
Accanto alla produzione artistica, Gilberti ha sviluppato un importante percorso editoriale come autore di libri illustrati per bambini e ragazzi pubblicati da Corraini Edizioni. Tra i volumi più apprezzati figurano quelli dedicati a protagonisti dell’arte moderna e contemporanea come Lucio Fontana, Marcel Duchamp, Yves Klein, Yayoi Kusama, Louise Bourgeois, Marina Abramović e Banksy.

