Gio, 11 Giu, 2026

Alfredo Mulè premiato per l’impegno contro bullismo e violenza: “Lo sport deve essere inclusivo e sicuro”

Alfredo Mulè premiato per l’impegno contro bullismo e violenza: “Lo sport deve essere inclusivo e sicuro”

Lo sport come strumento educativo, inclusivo e capace di contrastare fenomeni sociali sempre più diffusi come bullismo e violenza giovanile. È questo il messaggio al centro del riconoscimento assegnato al Maestro Alfredo Mulè, presidente del Team Mulè di Taekwon-do, premiato con il Premio Nazionale al Merito Etico conferito dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play, associazione benemerita del CONI.

Il premio celebra il lavoro svolto negli anni da Mulè nella promozione dei valori più autentici dello sport: rispetto, lealtà, inclusione e responsabilità sociale. Un impegno concreto che va oltre l’attività agonistica e che si traduce in iniziative educative rivolte soprattutto ai giovani, con particolare attenzione alla prevenzione del bullismo e dei comportamenti violenti.

Un riconoscimento per lo sport che educa

La motivazione ufficiale del premio definisce Alfredo Mulè come “operatore sportivo e promotore di attività inclusive contro la violenza e il bullismo”. Un attestato che riconosce il valore sociale di progetti costruiti sul territorio per trasformare la pratica sportiva in un’esperienza di crescita personale e collettiva.

Nel panorama sportivo italiano, dove il tema dell’educazione attraverso lo sport assume un ruolo sempre più centrale, il lavoro del Team Mulè rappresenta un esempio concreto di come discipline come il Taekwon-do possano diventare strumenti efficaci di prevenzione sociale e formazione civica.

Attraverso allenamenti, incontri educativi e attività inclusive, il Maestro Mulè ha costruito negli anni un ambiente capace di promuovere il rispetto reciproco, l’autostima e il senso di appartenenza, valori fondamentali soprattutto per le nuove generazioni.

La consegna del premio a sorpresa durante una lezione

La cerimonia di consegna si è svolta in modo inaspettato e particolarmente emozionante. A consegnare il riconoscimento è stato il presidente regionale Piercarlo Manfredi, che ha voluto sorprendere il Maestro Mulè direttamente durante una lezione con i suoi allievi.

Dopo il momento delle fotografie ufficiali, Manfredi ha evidenziato l’importanza di figure sportive capaci di incarnare quotidianamente i principi del fair play, sottolineando il valore educativo di chi opera ogni giorno a contatto con i giovani.

“Lo sport deve essere un ambiente sicuro”

Visibilmente emozionato, Alfredo Mulè ha dedicato il riconoscimento a tutta la comunità sportiva che lo accompagna nel suo percorso.

«Ricevere questo premio è motivo di grande emozione e orgoglio. Non rappresenta soltanto un traguardo personale, ma un punto di partenza che rafforza ulteriormente la volontà di continuare su questa strada. Lo sport deve essere un ambiente sicuro, inclusivo e formativo, in cui ogni persona possa sentirsi accolta e valorizzata».

Parole che fotografano una visione dello sport sempre più orientata al benessere sociale e umano, oltre che ai risultati agonistici.

Bullismo e violenza: il ruolo sociale delle associazioni sportive

Il riconoscimento assegnato ad Alfredo Mulè assume un valore che supera la dimensione individuale. Diventa infatti il simbolo di un lavoro condiviso con atleti, famiglie, collaboratori e sostenitori che ogni giorno contribuiscono alla costruzione di una cultura sportiva sana e partecipativa.

In un periodo storico segnato da crescenti episodi di disagio giovanile, cyberbullismo e violenza tra adolescenti, il ruolo delle associazioni sportive risulta sempre più strategico. Palestre e scuole di arti marziali possono trasformarsi in veri presìdi educativi, capaci di trasmettere disciplina, rispetto delle regole e gestione delle emozioni.

Premi come il Merito Etico Fair Play lanciano quindi un messaggio chiaro: investire nei valori dello sport significa investire nella comunità, nella prevenzione e nel futuro delle nuove generazioni.

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