Gio, 11 Giu, 2026

Torino 2026, record di iscritti per La Mezza e La Dieci: oltre 7.500 runner attesi tra Parco del Valentino e centro città

Torino 2026, record di iscritti per La Mezza e La Dieci: oltre 7.500 runner attesi tra Parco del Valentino e centro città

Torino si prepara a vivere un’edizione da primato de La Mezza e La Dieci, le manifestazioni podistiche organizzate da Base Running e in programma il prossimo 19 aprile. Con oltre 7.500 iscritti, l’evento raggiunge numeri mai registrati prima, confermando una crescita costante e un’attrattività sempre più internazionale.

Negli ultimi undici anni, la gara si è affermata ben oltre i confini italiani, richiamando runner da tutta Europa – in particolare da Spagna, Francia e Germania – e consolidando il ruolo di Torino come destinazione di riferimento per il turismo sportivo.

Un percorso veloce tra città e natura

La partenza è fissata alle 8.30 da piazza Vittorio Veneto, cuore pulsante della città. Il tracciato, rapido e scenografico, attraversa alcuni dei luoghi più iconici: dal Lungo Po a Corso Vittorio Emanuele II, fino al suggestivo passaggio nel Parco del Valentino.

Qui gli atleti correranno tra viali alberati e scorci unici, passando sotto l’Arco del Valentino, prima di dirigersi verso il Lingotto e l’area del Museo dell'Automobile. Il finale riporta nel centro cittadino, con arrivo nuovamente in piazza Vittorio Veneto, dopo un mix equilibrato tra tratti urbani veloci e segmenti immersi nel verde.

A rendere ancora più competitivo l’evento sarà la presenza di atleti di livello internazionale. In prima fila il kenyano Jacob Kosgei Kipkorir (personale di 1h00’22”), affiancato dal connazionale Simon Dudi Ekidor (1h01’23”) e dal burundese Jean Marie Vianney Nyiomukiza (1h01’45”).

Un cast che promette ritmo elevato e spettacolo lungo tutti i 21 chilometri.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 è la medaglia ufficiale, ispirata al “Turet”, la storica fontanella verde presente sui marciapiedi torinesi dal 1862. Un simbolo quotidiano che diventa icona sportiva, unendo skyline cittadino e corsa in un unico racconto visivo.

Storie che danno valore alla gara

Oltre ai numeri, la manifestazione si distingue per le storie che porta in strada. Tra queste, quella di Damiano, che correrà a un anno da un trapianto di cuore, affiancato dai medici dell’AOU Città della Salute e della Scienza. La sua partecipazione assume un significato ancora più forte perché coincide con la Giornata Nazionale della donazione e trapianto 2026.

Accanto a lui, Giuseppe Damato, 90 anni, una vita dedicata allo sport e 23 mezze maratone all’attivo. Un esempio concreto di longevità sportiva e passione senza tempo.

La festa inizierà già il 16 aprile con allenamenti aperti e attività nel Race Village, prima di culminare nella giornata di gara. L’iniziativa gode del patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, con il supporto di numerosi partner.

Non solo sport: grazie alla collaborazione con Sport Senza Frontiere, la manifestazione promuove anche inclusione sociale e sostegno ai giovani in difficoltà.

Una corsa che è molto più di una gara: è un racconto collettivo fatto di sport, città e storie di vita.

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