Featured

Balangero, un “banano del Nord” in piazza Pertini: la Festa degli Alberi diventa un racconto di futuro

Canti, filastrocche e caldarroste hanno accompagnato la messa a dimora. Protagonisti i bambini delle scuole, in una mattinata dedicata alla natura e alla cura del territorio

C’è una domanda che, nella mattinata di lunedì 26 ottobre, ha portato un po’ di meraviglia tra i bambini riuniti in piazza Pertini, a Balangero: può esistere un albero capace di produrre frutti dal sapore simile alle banane e di resistere al freddo dell’inverno?

A porla è stato il sindaco Franco Romeo. La risposta era lì, nella pianta scelta per la Festa degli Alberi: un’Asimina triloba, conosciuta anche come “banano del Nord”. Un nome curioso per un albero che ha offerto lo spunto per parlare di ambiente, biodiversità e responsabilità verso ciò che cresce accanto a noi.

Intorno, i piccoli della scuola dell’infanzia e gli alunni della primaria, con i loro canti e le filastrocche dedicate alla natura. Accanto a loro, insegnanti, genitori e nonni: generazioni diverse riunite attorno a un gesto semplice, mettere a dimora un albero e affidarlo alla vita del paese.

Un albero da conoscere, una presenza da custodire

Originaria dell’America settentrionale e ancora poco diffusa in Italia, l’Asimina triloba produce frutti dalla polpa morbida e cremosa, con un sapore che richiama banana, mango e ananas. Il soprannome può ingannare: non è un banano, ma una specie capace di adattarsi anche a inverni molto rigidi.

Romeo ne ha raccontato le particolarità ai ragazzi, dalla resistenza a temperature intorno ai venti gradi sotto zero alla fioritura primaverile, con fiori rosso-brunastri o violacei. Poi ci sono le foglie, che in autunno assumono tonalità giallo-dorate, e i frutti, che maturano generalmente tra la fine dell’estate e l’autunno.

Caratteristiche che trasformano la nuova pianta di piazza Pertini in un’occasione di osservazione anche dopo la festa. Tornare a guardarla, riconoscere i cambiamenti delle stagioni, seguirne la crescita: il rapporto con la natura può cominciare proprio da queste piccole attenzioni.

Alla cerimonia hanno partecipato anche gli assessori Andrea De Vito e Federica Pitton e i consiglieri comunali Andrea Cianci e Ivan Cavalli.

Il valore ambientale di un gesto condiviso

Tra i canti dei bambini e la messa a dimora, il significato della mattinata è andato oltre la curiosità botanica. Piantare un albero significa assumersi un impegno che continua nel tempo, quando la piazza si svuota e la festa finisce.

Il sindaco ha richiamato il contributo degli alberi alla qualità della vita: l’ombra, il sostegno alla qualità dell’aria, il rifugio offerto agli animali, la capacità di rendere più accoglienti gli spazi abitati. Benefici che appartengono alla quotidianità di una comunità e che spesso si imparano a riconoscere soltanto prestando loro attenzione.

Gli alberi, ha ricordato Romeo, sono anche «testimoni del tempo». Crescono attraversando le stagioni e insegnano che «le cose più importanti hanno bisogno di pazienza e di cura».

È questo il messaggio ambientale affidato agli alunni: la tutela del verde prende forma nella continuità dei gesti, nella conoscenza e nella disponibilità a prendersi cura di un bene comune.

Le caldarroste degli Alpini e il senso della comunità

A completare la mattinata sono arrivate le caldarroste preparate e distribuite dal Gruppo Alpini di Balangero, raccolte anche grazie al contributo delle famiglie. Un momento di convivialità che ha unito il rito della piantumazione a uno dei sapori più riconoscibili dell’autunno.

Nei ringraziamenti del sindaco hanno trovato posto la scuola, gli insegnanti, il personale comunale, gli Alpini e i volontari della Biblioteca. E soprattutto i bambini, la cui partecipazione ha dato voce e significato alla giornata.

A loro Romeo ha affidato l’augurio che l’albero possa crescere sano e forte e che, insieme a lui, cresca il desiderio di prendersi cura del paese.

In piazza Pertini resta ora una nuova presenza da conoscere e custodire. Per i bambini che hanno accompagnato la sua messa a dimora, potrà diventare anche un riferimento nel paesaggio quotidiano: un albero da ritrovare, stagione dopo stagione, e una mattinata da ricordare vedendolo crescere.

 

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata