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Lanzo, lo sport passa dal suono: "Vedere con le orecchie" guarda avanti

Chiara Mazzel condivide il riconoscimento paralimpico con chi ha contribuito al progetto. All’Avis 1.500 euro per sostenere lo sport delle persone cieche e ipovedenti

Prima di una discesa c’è una direzione da riconoscere. Per una persona cieca o ipovedente, il suono può diventare il riferimento che permette di affrontare la neve e coltivare una passione. 

È su questa possibilità concreta che lavora "Vedere con le orecchie", il progetto al centro dell’incontro ospitato sabato 17 ottobre nella sala consiliare di Lanzo.

Due i momenti che hanno dato il senso della mattinata: la condivisione di un riconoscimento sportivo da parte della sciatrice Chiara Mazzel e la consegna all’Avis di Lanzo di 1.500 euro, raccolti attraverso la cena solidale "Un Ponte per un Sorriso". Un ringraziamento per il lavoro compiuto e un aiuto per proseguirlo.

MAG.00, un riferimento sonoro per praticare sport

Al centro del percorso c’è MAG.00, il dispositivo che consente alle persone cieche e ipovedenti di orientarsi attraverso il suono durante l’attività sportiva. Attorno alla tecnologia si è costruita una rete di guide, istruttori, volontari e professionisti: competenze diverse, unite dall’obiettivo di rendere accessibili esperienze che altrimenti rischierebbero di restare precluse.

La cerimonia, introdotta dal vicesindaco Fabrizio Casassa, ha riportato nella sala consiliare una storia che la città segue da tempo.

Il sindaco Fabrizio Vottero ha ricordato il primo riconoscimento assegnato nel 2022 al gruppo impegnato nell’iniziativa. Da allora il progetto è cresciuto, ampliando le attività e accompagnando anche importanti risultati agonistici.

«Il dispositivo non si è progettato e costruito da sé», ha sottolineato il primo cittadino, richiamando il lavoro dell’équipe e il valore delle energie messe a disposizione dell’Avis e della città.

Il gesto di Chiara Mazzel e la dedica a Marco

La consegna alla sezione Avis del riconoscimento paralimpico legato ai traguardi di Chiara Mazzel ha portato in primo piano proprio questo impegno collettivo. La sciatrice, che nel proprio percorso ha conquistato tre ori ai Mondiali di Espot 2023 e una Coppa del Mondo di specialità, ha scelto di condividere il valore del premio con chi ha contribuito allo sviluppo di MAG.00 e l’ha accompagnata negli anni.

Un gesto diventato anche un incoraggiamento per il futuro, con la medaglia consegnata al giovane Marco Casolari, che ha iniziato a sciare insieme alle guide di "Vedere con le orecchie". La dedica dell’atleta ha unito così due esperienze: quella di chi ha già raggiunto i vertici dello sport e quella di chi sta imparando a conoscere la neve.

Per Beatrice Falvo, presidente dell’Avis di Lanzo, il significato della medaglia va oltre il risultato agonistico e racchiude solidarietà, generosità e riconoscenza. Il ringraziamento è stato rivolto agli istruttori, alle guide, ai volontari, agli sponsor e all’associazione Progetto in Vista, insieme a quanti sostengono le attività lontano dai riflettori.

Alla mattinata hanno partecipato anche il capogruppo Cesare Lamberto, il maresciallo Paolo Spataro, comandante della Stazione dei Carabinieri di Lanzo, e i militari della Compagnia della Guardia di Finanza. Una presenza significativa anche per il legame di Mazzel con il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.

Dalla cena solidale 1.500 euro per il progetto

Il sostegno del territorio ha preso forma nell’assegno simbolico da 1.500 euro consegnato all’Avis. La somma arriva dall’undicesima edizione della cena solidale "Un Ponte per un Sorriso", che a settembre aveva riunito centinaia di persone all’Abbadia di Loreto, scegliendo "Vedere con le orecchie" tra le realtà beneficiarie.

Silvana Sabbaa ha ricordato il contributo di chi ha fornito alimenti, spazi e materiali, rendendo possibile la serata. Accanto alla raccolta fondi, l’iniziativa ha offerto un’occasione per far conoscere il progetto e ascoltare direttamente le persone coinvolte. La restante parte del ricavato sosterrà le altre iniziative accompagnate da «Un Ponte per un Sorriso».

Proprio quelle testimonianze hanno colpito il sindaco Vottero, che ha richiamato l’energia con cui i partecipanti avevano raccontato le proprie esperienze e la determinazione nel continuare a coltivare interessi e passioni.

Dallo sci al pattinaggio, l’esperienza si allarga

Intanto, la sperimentazione ha superato i confini dello sci alpino. Elisa Tetti, dell’Avis di Lanzo, ha illustrato le attività svolte anche nello sci di fondo, nel pattinaggio sul ghiaccio e in quello a rotelle. Percorsi differenti che permettono ad alcune persone di ritrovare una passione interrotta e ad altre di avvicinarsi per la prima volta a uno sport.

Durante l’estate il sistema è stato presentato e provato anche a Usseglio. Il sindaco Andrea Poma, ringraziando Riccardo ed Elisa per il coinvolgimento, ha espresso l’auspicio di continuare a sostenere un’esperienza capace di incidere sulla qualità della vita, oltre che sui risultati sportivi.

È qui che si misura la crescita di "Vedere con le orecchie": nelle discipline che diventano accessibili, nelle persone che iniziano a praticarle e in una rete territoriale che continua ad allargarsi.

La medaglia riconosce chi ha aperto la strada; il contributo raccolto dalla comunità aiuterà altri a percorrerla.

 

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