Dom, 21 Giu, 2026

Borgolibri 2026: il festival letterario che unisce Canavese e Valle d’Aosta torna a Borgofranco d’Ivrea

Borgolibri 2026: il festival letterario che unisce Canavese e Valle d’Aosta torna a Borgofranco d’Ivrea

Il Canavese rinnova il suo appuntamento con la cultura e la letteratura locale. Da venerdì 29 a domenica 31 maggio, il Salone Choc di Borgofranco d'Ivrea ospiterà la sesta edizione di “Borgolibri”, il Festival Letterario dedicato agli autori del Canavese e della Valle d’Aosta, divenuto negli anni uno degli eventi culturali più attesi del territorio.

Promossa con il patrocinio del Comune di Borgofranco d’Ivrea, di CNA Editoria Piemonte e della Città Metropolitana di Torino, la manifestazione conferma il proprio ruolo di ponte culturale tra Piemonte e Valle d’Aosta, valorizzando la produzione editoriale locale e le identità storiche delle due aree alpine.

Il racconto del territorio attraverso i libri

Nata come rassegna dedicata agli autori canavesani, Borgolibri amplia quest’anno il proprio respiro coinvolgendo anche scrittori, artisti e realtà culturali valdostane. Una scelta che rafforza il dialogo tra territori accomunati da tradizioni, paesaggi e radici storiche.

Il calendario degli incontri si aprirà venerdì 29 maggio alle 16.30 e accompagnerà il pubblico per tre giorni tra presentazioni editoriali, incontri con gli autori e appuntamenti culturali a ingresso libero.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano Antonio Albace, Silvia Bardesono, Massimo De Muro, Isabella Rosa Pivot e Danilo Alberto, voci differenti ma accomunate dal legame con il territorio e dalla capacità di raccontarne memoria, trasformazioni e identità contemporanee.

Un’esperienza culturale multidisciplinare

Accanto agli incontri letterari, Borgolibri propone anche una serie di iniziative collaterali capaci di coinvolgere pubblici diversi. Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo il “Mercatino del libro” usato e d’antiquariato, spazio dedicato agli appassionati di editoria storica e collezionismo.

Di particolare interesse anche l’esposizione scientifica “Small Size – I cristalli del Monte Bianco”, che offrirà ai visitatori un percorso tra mineralogia, ricerca e bellezza naturale, creando un originale dialogo tra scienza e cultura alpina.

Teatro e poesia civile protagonisti delle serate

Ampio spazio sarà riservato anche alle arti performative. Sabato 30 maggio alle 20.45 il maestro Oreste Valente porterà in scena “Il Dante della Pace”, spettacolo che intreccia poesia, riflessione civile e memoria storica attraverso la figura del Sommo Poeta. Oreste Valente

La chiusura del festival, domenica 31 maggio, sarà affidata alla Compagnia “Voci nel Frutteto – Macedonie d’Arte” con la rappresentazione de “La notte delle leggende”, evento teatrale pensato per accompagnare il pubblico in un viaggio tra racconti popolari, tradizioni e suggestioni del territorio alpino.

Il programma completo è disponibile sul sito Edizioni Pedrini. Per informazioni è inoltre attivo il numero 393 9988875.

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