Le tecnologie quantistiche non sono più materia da romanzi di fantascienza. La possibilità di manipolare singoli sistemi quantistici e sfruttarne le proprietà più profonde – sovrapposizione, entanglement, interferenza – sta aprendo una nuova rivoluzione scientifica e industriale.
Se ne parlerà giovedì 5 marzo alle 17.45 al Polo del ’900 di Torino, in Piazzetta Franco Antonicelli – Palazzo San Daniele (ingresso da via del Carmine 14), in occasione di un nuovo appuntamento di GiovedìScienza, promosso dall’Associazione CentroScienza.
Il titolo dell’incontro è emblematico: “Il futuro è già qui. Le tecnologie quantistiche, dalla scienza alla vita reale”.
Dalla fisica teorica all’impatto sulla società
Immaginiamo di progettare un nuovo farmaco in pochi giorni invece che in anni. Di addestrare intelligenze artificiali capaci di affrontare problemi oggi irrisolvibili. Di costruire reti energetiche ultra-efficienti, riducendo drasticamente sprechi e consumi.
Questi scenari sono tra le promesse della computazione quantistica e delle tecnologie quantistiche applicate. I computer quantistici stanno progressivamente uscendo dai laboratori per entrare nel mondo reale, portando con sé una potenza di calcolo potenzialmente senza precedenti.
Ma ogni rivoluzione tecnologica solleva interrogativi cruciali. Se le macchine quantistiche saranno in grado di violare gli attuali sistemi di crittografia, cosa accadrà alla sicurezza delle comunicazioni digitali? Quali nuove infrastrutture saranno necessarie? Come dovrà evolversi la formazione delle nuove generazioni di ingegneri e ricercatori?
Il Nobel 2025 e la maturità della rivoluzione quantistica
Il recente Nobel per la Fisica 2025 ha riconosciuto l’importanza di trasformare la fisica quantistica da teoria fondamentale a tecnologia quotidiana. È un segnale chiaro: la seconda rivoluzione quantistica è in corso.
E Torino si sta ritagliando un ruolo da protagonista.
Al Politecnico di Torino si è laureato il primo ingegnere quantistico italiano. All’INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica – si sviluppano ricerche di frontiera nell’ottica e nella metrologia quantistica.
Sempre nel capoluogo piemontese è stato realizzato Lagrange, uno dei computer quantistici più avanzati al mondo, simbolo di un ecosistema scientifico e tecnologico che integra università, enti di ricerca e industria.
I protagonisti dell’incontro
Marco Genovese, ricercatore INRIM
A guidare il pubblico in questo viaggio nel futuro sarà Marco Genovese, dirigente di ricerca all’INRIM e responsabile del gruppo di ottica quantistica. Dopo il dottorato all’Università di Torino, ha svolto attività di ricerca al CERN, a Lione e a Grenoble. Con oltre 300 pubblicazioni scientifiche e il ruolo di socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, è tra le voci più autorevoli nel campo delle tecnologie quantistiche applicate.
Marco Parentin, primo laureato in Ingegneria Quantistica
Accanto a lui interverrà Marco Parentin, primo laureato magistrale in Ingegneria Quantistica in Italia proprio al Politecnico di Torino. Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica all’Università di Trieste, ha svolto la tesi all’Università di Cambridge studiando la capacità quantistica dei canali di comunicazione. I suoi interessi spaziano dalla teoria dell’informazione quantistica alla comunicazione in canali rumorosi: uno sguardo giovane e internazionale su una disciplina destinata a ridisegnare il nostro mondo.
Tecnologie quantistiche: perché riguardano tutti
Il futuro quantistico non è più un orizzonte lontano né una promessa confinata nei laboratori di fisica teorica. È una trasformazione già in atto che coinvolge ambiti diversi e profondamente interconnessi. Riguarda la ricerca scientifica, che sta sviluppando nuovi paradigmi di calcolo e di misura capaci di superare i limiti delle tecnologie tradizionali. Interessa l’industria, dove materiali innovativi, sensoristica di nuova generazione e applicazioni in cybersecurity stanno aprendo scenari produttivi inediti. Tocca da vicino la sicurezza digitale, imponendo lo sviluppo di sistemi di crittografia post-quantistica in grado di proteggere le comunicazioni in un’epoca di computer sempre più potenti. E chiama in causa la formazione, perché le competenze quantistiche – oggi rare e altamente specializzate – saranno presto fondamentali per il mercato del lavoro e per la competitività dei territori.
L’incontro di GiovedìScienza nasce proprio con questo obiettivo: offrire alla cittadinanza strumenti di comprensione solidi, scientificamente rigorosi ma accessibili, per orientarsi in una fase storica in cui la fisica quantistica sta rapidamente diventando tecnologia diffusa e infrastruttura del nostro quotidiano.
Info:
La conferenza si svolgerà in presenza e sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle 17.45 di venerdì 6 marzo.