Siete il tipo di persone che si fanno molte domande, a volte persino troppe? Oppure vivete senza porvi troppi interrogativi?
Il 20 novembre ricorre la Giornata Mondiale della Filosofia, istituita dall’UNESCO.
Il significato della parola filosofia è facilmente reperibile in rete: deriva dal greco antico philo-sophía, che significa letteralmente “amore per la sapienza” (phílos = amore, sophía = saggezza, conoscenza profonda). Ho sempre immaginato la Filosofia come l’origine, la radice delle domande fondamentali, e questa idea mi ha sempre affascinato.
Perché la filosofia è importante?
Che mondo sarebbe senza filosofia? Forse un mondo più semplice, ma infinitamente più povero.
C’è una domanda che, più di tutte, ci rende vivi, una domanda che mi pongo spesso e alla quale, altrettanto spesso, non so rispondere: perché.
Ecco: la filosofia è il terreno su cui camminano tutte le altre forme di conoscenza, il punto di partenza da cui forse prendono forma tutte le domande:
- “Cosa è giusto?”
- “Chi sono io?”
- “Perché succede tutto questo?”
Dentro di noi c’è una vocina che ci accompagna in ogni scelta – anche in quelle sbagliate – e che ci permette di crescere. È quella che ci insegna a dubitare, a non accettare tutto come scontato. È la voce che difende la libertà del pensiero, che ci rende liberi.
Senza filosofia il mondo sarebbe forse più obbediente, ma di certo più fragile.
Wittgenstein e il valore del “buon inizio”
«Es ist so schwer, den Anfang zu finden»
(«È così difficile trovare l’inizio»). — L. Wittgenstein
Il mio amico Giulio, filosofo non per titolo accademico ma per passione personale, una sera ha intavolato con i presenti a una cena un discorso che ha catturato l’attenzione di tutti. Ci ha parlato di Ludwig Wittgenstein (1889–1951), uno dei pensatori più influenti del Novecento, soprattutto nella filosofia del linguaggio, della logica e della mente.
Per Wittgenstein, molti problemi filosofici nascono da un “cattivo inizio”, da un modo sbagliato di impostare la domanda. Dopo un vivace (anche troppo) scambio di opinioni, alla fine siamo arrivati tutti alla stessa conclusione: l’importante è fare le domande giuste.
La filosofia come atto rivoluzionario
La filosofia come atto rivoluzionario, come ricerca della verità e, in fondo, anche un po’ di sé stessi.

