In occasione della Festa della Liberazione, Leini rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della memoria storica con un’iniziativa di forte rilievo culturale: la mostra “Dalla Resistenza alla Costituzione. Staffette e partigiane del Canavese”. Promossa dalla Consulta delle Donne con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Istituto Comprensivo, della FIAP e del Centro Studi “Giorgio Catti”, l’esposizione si propone di riportare al centro dell’attenzione pubblica il contributo femminile alla Resistenza italiana.
Un racconto al femminile della lotta partigiana
La mostra offre uno sguardo approfondito e necessario su un aspetto spesso rimasto ai margini della narrazione storica: il ruolo delle donne durante la Resistenza. Le staffette partigiane, figure fondamentali per la comunicazione e il supporto logistico, insieme alle combattenti attive nelle formazioni partigiane, emergono come protagoniste di un percorso di emancipazione e coraggio.
Attraverso documenti, testimonianze e materiali d’archivio, il progetto espositivo ricostruisce le vicende delle donne del Canavese che hanno contribuito alla lotta contro il nazifascismo, evidenziando come la loro partecipazione sia stata decisiva non solo sul piano operativo, ma anche nella costruzione dei valori democratici che avrebbero poi trovato espressione nella Costituzione italiana.
L’esposizione sarà visitabile in due momenti distinti: dal 20 al 23 aprile presso l’Istituto Comprensivo (inaugurazione lunedì 20 alle 9) e il 24 e 25 aprile, dalle 9 alle 12, nel cortile di Villa Chiosso.
Memoria storica e cittadinanza attiva
L’iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di educazione alla cittadinanza, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. Coinvolgere scuole e istituzioni culturali significa infatti trasformare la memoria storica in uno strumento vivo, capace di dialogare con il presente e stimolare una consapevolezza critica sui valori fondanti della Repubblica.
Il passaggio “dalla Resistenza alla Costituzione” non è solo cronologico, ma rappresenta un percorso ideale: dalla lotta per la libertà alla costruzione di un sistema democratico basato su diritti, uguaglianza e partecipazione.
Un patrimonio da riscoprire
La mostra si configura dunque come un’importante occasione per riscoprire un patrimonio storico locale che si intreccia con la storia nazionale. Raccontare le staffette e le partigiane del Canavese significa restituire voce a chi ha contribuito, spesso in silenzio, alla conquista della libertà.
In un momento storico in cui il valore della memoria appare più che mai centrale, iniziative come questa ribadiscono l’importanza di custodire e trasmettere il passato, affinché continui a illuminare il presente e il futuro.

