Aggredisce la vittima con cieco furore lasciandola senza scampo
Pericolo è la parola chiaveche caratterizza questa bestia, sia per chi viene posseduto che per chi gli sta attorno. La seconda bestia è di sicuro quella che più di tutte crea danni materiali, emotivi e psicologici.
Distruttiva oltre ogni dire, la seconda bestia aggredisce con cieco furore la sua vittima donando, in cambio, la capacità di allontanare, controllare o abbattere ogni ostacolo che si frappone tra lei e il suo volere.
La bestia non chiede il permesso ne tenta pratiche seducenti, ma con un volere assoluto invade la vittima prendendone totalmente il controllo. Le peggiori tragedie sono state proprio causate dal suo controllo.
Non fa distinzioni tra le sue vittime, che siano essi potenti signori o nullatenenti, nessuno le è immune. Si nutre della distruzione che lascia al suo passaggio e ride dei volti disperati di chi, dopo la sua possessione, si guarda attorno e, ripreso il controllo, piange e si dispera per le ferite che ha arrecato a tutto e tutti.
Personalmente penso sia una delle bestie più nutrite e possenti tra tutte, anche se non la più diffusa. Di sicuro tra le più facili da riconoscere e la più analizzata. Ormai quasi simbionte con il genere umano, non si è ancora trovato un modo reale per cacciarla. La cosa davvero ironica è che l’odio stesso verso di lei, la rafforza rendendo totalmente controproducente il combatterla. Alcuni pensano che si debba accettare e contenere, ma ben pochi possono vantarsi di esserci riusciti.
Sotto forma di fumo nero, freddo e denso acceca la vista, circonda la preda e, lentamente, stringe i suoi lunghissimi e intangibili tentacoli spinosi attorno al suo collo, impedendole di respirare. Inutile trattenere il fiato nel tentativo di impedirle di entrare, alla fine cederà e una volta entrata dentro lo sfortunato, lo inonderà di forza e di un calore.
All’inizio è anche piacevole, tuttavia, molto in fretta, quel calore tentatore si trasforma in feroci fiamme le quali, emergendo dalla pelle crepata dal calore avvolgono la vittima. Quelle crudeli fiamme animate di propria volontà bruciano e crepitano sulle piaghe creando enormi sofferenze se non vengono assecondate nel loro desiderio di distruzione.
La vittima viene trasformata in carnefice spesso contro la sua volontà, diventando un mezzo di sofferenza per altri oltre che per sé stessi. Così facendo vengono piantati i semi che porteranno a creare nuove forme della bestia.
Tanti corpi e un solo spietato, crudele e inarrestabile istinto famelico.