Torino custodisce un angolo tra storia e archeologia. Un’antica porta, un fossato e un ponte levatoio - Il Bastion Verde guarda al futuro

Il Bastion Verde guarda al futuro

Ma questa non è soltanto una storia da raccontare al passato. Il Bastion Verde potrebbe tornare ad avere un ruolo nella Torino di oggi.

I Musei Reali hanno infatti avviato un progetto dedicato al restauro, alla rifunzionalizzazione e alla fruizione pubblica del Bastion Verde e dei Giardini Reali, con l'obiettivo di recuperare uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti del complesso.

L'idea è quella di restituire piena accessibilità al piccolo padiglione storico e valorizzare il rapporto tra il bastione, i giardini e ciò che rimane dell'antico sistema fortificato.

Un intervento particolarmente interessante perché potrebbe aiutare torinesi e visitatori a leggere con occhi diversi questa parte della città. Oggi, infatti, è facile attraversarla senza rendersi conto che sotto i prati e dietro quei muri sopravvive ancora la geometria della Torino fortificata.

Recuperare il Bastion Verde significa quindi qualcosa di più che restaurare un edificio: significa ricucire un pezzo della città contemporanea con quella scomparsa.

E chissà che, un giorno, non si possa fare ancora di più, rendendo maggiormente leggibili anche i resti delle antiche fortificazioni e dei fossati.

Perché Torino ha ancora molta storia sotto i piedi. E qualche volta basterebbe riportarla alla luce.

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