Sab, 20 Giu, 2026

2 Giugno: i giovani del CCRR, protagonisti e custodi dei valori democratici nell'80° anniversario della Repubblica

Ottant'anni di Repubblica celebrati guardando al futuro. È questo il messaggio più forte emerso dalla cerimonia del 2 giugno che si è svolta a Volpiano in occasione dell'80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Un appuntamento che ha saputo coniugare la tradizione delle commemorazioni istituzionali con un gesto simbolico rivolto alle nuove generazioni: la consegna della Costituzione e del Tricolore ai rappresentanti del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.

Una scelta che ha dato un significato particolare alle celebrazioni, trasformando il ricordo della storia repubblicana in un'occasione concreta per riflettere sul futuro della democrazia.

Dal corteo al Parco della Rimembranza: il rito civile della comunità

La mattinata si è aperta con l'omaggio floreale ai monumenti dedicati ai Caduti e con la celebrazione di Don Salesio presso la Confraternita. Successivamente autorità, associazioni e cittadini hanno raggiunto in corteo il Parco della Rimembranza, accompagnati dalla Filarmonica Volpianese che ha scandito i momenti più significativi della commemorazione.

Qui si sono svolte la deposizione della corona d'alloro e la tradizionale cerimonia dell'alzabandiera, alla presenza del sindaco Giovanni Panichelli, del presidente del Consiglio comunale Emanuele De Zuanne, della consigliera di minoranza Antonietta Maggisano, delle autorità civili e militari, delle associazioni cittadine e di numerosi cittadini.

Ad accogliere i partecipanti è stato Claudio Giovale, capogruppo degli Alpini di Volpiano, che ha sottolineato il valore simbolico dell'80° anniversario della Repubblica e l'importanza della partecipazione della comunità.

"La Repubblica è la nostra casa comune"

Tra i momenti più significativi della celebrazione, l'intervento di Melania Nisi, rappresentante del CCRR, che ha richiamato il valore della democrazia e della partecipazione, ricordando il ruolo storico del voto femminile nel referendum del 1946.

Nel suo messaggio ha definito la Repubblica una "casa comune" da custodire ogni giorno attraverso l'impegno, la solidarietà e la speranza, affidando alle nuove generazioni il compito di costruire una società sempre più inclusiva e partecipata.

Parole che hanno rappresentato uno dei passaggi più emozionanti della cerimonia, evidenziando come il coinvolgimento diretto dei ragazzi nelle istituzioni locali possa diventare uno strumento concreto di educazione civica e partecipazione democratica.

"Ai giovani affidiamo il destino della nostra democrazia"

Nel suo intervento istituzionale il sindaco ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero la forma repubblicana dello Stato in una consultazione che vide per la prima volta la partecipazione delle donne al voto.

«La Repubblica non è soltanto una forma di Stato. La Repubblica siamo noi: è la comunità che ogni giorno costruisce legami, solidarietà e responsabilità» ha affermato il primo cittadino.

Panichelli ha inoltre richiamato l'attualità dei principi contenuti nella Costituzione italiana, definendola una bussola fondamentale in un contesto internazionale caratterizzato da conflitti e profonde trasformazioni sociali ed economiche.

Rivolgendosi ai giovani presenti, il sindaco ha sottolineato il valore della partecipazione civica, della conoscenza e del rispetto reciproco come strumenti indispensabili per preservare e rafforzare la democrazia.

Costituzione e Tricolore consegnati al CCRR

Il momento simbolicamente più significativo della mattinata è stato la consegna ai rappresentanti del CCRR di una copia della Costituzione Italiana e di una bandiera tricolore.

Un gesto che ha voluto rappresentare il passaggio ideale dei valori fondanti della Repubblica alle nuove generazioni: libertà, pace, democrazia, identità e appartenenza.

La cerimonia si è conclusa con il ringraziamento alle Forze Armate, alle Forze dell'Ordine, alla Protezione Civile, ai volontari e alle associazioni impegnate quotidianamente al servizio della comunità.

«Ottant'anni di Repubblica rappresentano un traguardo importante ma anche una grande responsabilità – ha concluso Panichelli –. Sta a noi continuare a rendere vivi i valori su cui essa si fonda: libertà, uguaglianza, solidarietà, pace e democrazia».

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