Cento anni racchiusi in uno sguardo ancora vivace, in un carattere deciso e in una storia che attraversa un intero secolo di cambiamenti. È stata una giornata di festa, emozione e gratitudine quella vissuta sabato 13 giugno per celebrare il centesimo compleanno di Felicita Pranio, nata il 13 giugno 1926 e oggi protagonista di un traguardo tanto raro quanto prezioso.
Attorniata dall'affetto dei familiari, degli amici di sempre e dal calore di chi ogni giorno si prende cura di lei, Felicita ha spento cento candeline portando con sé il patrimonio di una vita vissuta intensamente, fatta di sacrifici, dignità e autentica determinazione.
Un secolo di vita tra lavoro e resilienza
Per gran parte della sua esistenza ha lavorato come operaia nel settore tessile, nelle realtà produttive di Valle Mosso e della Val di Lana, incarnando quei valori di operosità e resilienza che hanno contribuito a costruire il tessuto sociale ed economico del nostro Paese. Una donna forte, indipendente, dal carattere schietto e graffiante, capace di affrontare le sfide della vita senza mai perdere la propria identità.
La storia di Felicita Pranio è quella di tante donne della sua generazione che, con sacrificio e determinazione, hanno contribuito alla crescita dell'Italia del dopoguerra, lasciando un'eredità fatta di esempio e concretezza.
L'affetto della famiglia e la cura della RSA di Lombardore
Sposata e senza figli, Felicita ha saputo costruire nel tempo una ricca rete di affetti sinceri e amicizie profonde. Oggi è ospite della RSA "Rosanna Lurgo" di Lombardore, dove vive dopo una caduta avvenuta nella propria abitazione.
Qui viene accompagnata quotidianamente dal personale della struttura con professionalità, dedizione e una cura amorevole che ha reso possibile festeggiare questo straordinario anniversario in un clima di serenità e condivisione.
A condividere con lei un momento tanto speciale erano presenti il fratello Angelo, la cognata Michela, la nipote Stefania e alcuni amici di lunga data, custodi di ricordi preziosi e testimoni di un'esistenza ricca di relazioni autentiche.
A rendere ancora più significativo il compleanno è stata la visita del sindaco, Giovanni Panichelli, che ha consegnato a Felicita una pergamena a nome dell'intera comunità volpianese, come segno di vicinanza, riconoscenza e affetto per il prestigioso traguardo raggiunto.
«Festeggiare cento anni di vita significa rendere omaggio a una storia personale che si intreccia con quella della nostra comunità. In questi lunghi anni, la signora Felicita ha attraversato epoche, cambiamenti e sfide con forza e dignità, incarnando i valori del lavoro, della resilienza e dell'indipendenza. A nome dell'Amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Volpiano, le ho rivolto i più affettuosi auguri, accompagnati dalla gratitudine per l'esempio umano che continua a rappresentare per le nuove generazioni» ha dichiarato il primo cittadino.
Felicita un esempio per le nuove generazioni
Quello di Felicita non è soltanto un compleanno. È la celebrazione di una memoria viva che attraversa il Novecento e arriva fino ai giorni nostri, custodendo insegnamenti preziosi: il valore del lavoro, la forza della dignità, l'importanza dei legami umani e il coraggio di affrontare ogni stagione della vita con determinazione.
Il 100° compleanno di Felicita rappresenta una festa per l'intera comunità: un'occasione per fermarsi, guardare al passato con gratitudine e riconoscere il valore delle storie che hanno costruito il presente.

