Il tema della sicurezza stradale rimane, a quanto pare; al centro del dibattito politico. Ma non senza polemiche.
A dicembre 2024 il Consiglio Comunale aveva approvato all’unanimità una mozione presentata da Fratelli d’Italia, con cui si chiedeva la verifica della regolarità e la manutenzione dei dossi e degli attraversamenti pedonali presenti sul territorio. Un impegno chiaro, nero su bianco, che tuttavia a distanza di mesi non ha trovato piena attuazione. Tanto che, nel luglio 2025, lo stesso gruppo ha riportato la questione in aula, denunciando i ritardi degli interventi.
Eppure, a distanza di poche settimane, sui social e sulle pagine dei giornali locali, il tema è stato rilanciato con forza da un altro gruppo politico. Un dettaglio che non è certo passato inosservato a chi quel tema l'aveva sollevato. «È sorprendente – attaccano dal Circolo FdI Borgaro – che chi non ha mai speso una parola in Consiglio Comunale su un tema così rilevante, oggi lo cavalchi come fosse una propria battaglia».
Il sospetto, più che legittimo, è che qualcuno stia cercando visibilità facile appropriandosi di idee altrui. «Una dinamica che diventa ancora più paradossale se si pensa che tra i nuovi “paladini” dei dossi - proseguono dal circolo FdI - c’è chi in passato, per tre mandati, ha fatto parte della maggioranza e ha ricoperto addirittura la carica di assessore ai Lavori Pubblici». Insomma, chi oggi punta il dito, ieri aveva il potere (e il dovere) di risolvere.
Fratelli d’Italia, dal canto suo, rivendica con fermezza la coerenza del proprio percorso: «Mentre altri rincorrono i like e le condivisioni sui social, noi preferiamo lavorare con serietà nelle sedi istituzionali, al fianco dei cittadini».
La polemica rimane accesa e la domanda, a questo punto, più che legittima è: a Borgaro, sui dossi stradali, si gioca davvero una partita per la sicurezza dei cittadini o l’ennesima gara a chi urla di più sui social?