In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, Caselle Torinese ospita un appuntamento di forte valore civile e culturale inserito nel prestigioso cartellone del Salone Off del Salone Internazionale del Libro di Torino, il programma diffuso collegato al Salone che porta libri, autori e idee nei territori dell’area metropolitana.
Sabato 16 maggio alle 16, nella Sala del Sindaco di Palazzo Mosca, lo scrittore Luca Starita presenterà il suo nuovo libro “Indifesi sotto la notte”, pubblicato da Minimum Fax nel 2026. L’ingresso è libero.
L’incontro è promosso dalla Biblioteca civica Jella Lepman, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, all’interno della rassegna Pensare con le storie, progetto che valorizza la narrativa come strumento di comprensione del presente e di lettura critica della realtà.
Essere parte del Salone Off significa collocare questo appuntamento dentro uno dei più importanti percorsi culturali italiani dedicati alla promozione della lettura e del pensiero contemporaneo. Non soltanto una presentazione editoriale, dunque, ma un momento di riflessione pubblica che unisce memoria storica, letteratura e diritti civili.
La scelta della data, in prossimità della giornata internazionale contro le discriminazioni LGBTQ+, rende l’iniziativa ancora più significativa: il libro di Starita affronta infatti il tema delle narrazioni sull’Aids in Italia tra gli anni Ottanta e Novanta, anni segnati da paura, silenzio e stigma sociale.
Nel volume “Indifesi sotto la notte. Narrazioni dell’AIDS in Italia tra gli anni ’80 e ’90”, Starita ricostruisce il modo in cui il virus Hiv venne percepito e raccontato nel nostro Paese. Dalla diagnosi del primo caso italiano nel 1982 fino all’esplosione dell’emergenza nei primi anni Novanta, il saggio mette in luce come alla diffusione del virus si accompagnarono disinformazione, esclusione sociale e colpevolizzazione, soprattutto nei confronti delle persone omosessuali e tossicodipendenti.
Un passaggio centrale è quello dedicato a Giovanni Forti, tra i primi in Italia a rompere il silenzio pubblico raccontando la propria malattia sulle pagine de L'Espresso nel 1992. Attraverso testi e testimonianze di figure come Pier Vittorio Tondelli, Dacia Maraini, Luca Guadagnino e Tommaso Giartosio, il libro restituisce un quadro lucido di una società spesso incapace di confrontarsi con la fragilità, la malattia e la diversità.
Luca Starita, nato a Napoli nel 1988 e residente a Firenze, lavora per Feltrinelli ed è tra le voci più interessanti nel panorama della saggistica contemporanea dedicata ai temi queer e letterari. Ha pubblicato “Canone ambiguo. Della letteratura queer italiana” (2021) e “Pensiero stupendo. Un saggio sul tradimento” (2023). Collabora con riviste culturali e dal 2021 insegna alla Scuola Holden, dove conduce laboratori e corsi dedicati alla narrativa queer italiana e alla scrittura.
Un appuntamento da non perdere per chi ama la cultura come spazio di confronto, memoria e inclusione.

