A Mappano prende ufficialmente il via uno dei cantieri simbolo dell’attuale Amministrazione Grassi: l’ampliamento dell’asilo nido “Mappamondo”, progetto finanziato attraverso i fondi del PNRR che porterà 20 nuovi posti per l’infanzia e completerà la trasformazione urbana dell’ex area industriale Craver.
L’avvio dei lavori, sono partiti oggi, lunedì 11 maggio in via Avogadro, e assumono un significato che va oltre il semplice intervento edilizio. Per il Comune si tratta infatti di una scelta politica precisa: investire sui servizi educativi, sostenere le famiglie e rafforzare il ruolo pubblico della città attraverso opere finanziate con risorse europee.
Investimento pubblico da 480 mila euro
L’intervento è stato finanziato nell’ambito della Missione 4 del PNRR dedicata a istruzione e servizi per l’infanzia. Il Comune è riuscito ad aggiudicarsi un contributo da 480 mila euro che consentirà la costruzione di un nuovo edificio indipendente di circa 237 metri quadrati, con un’area esterna attrezzata di oltre 400 metri quadrati.
Con l’ampliamento, il nido comunale passerà da 45 a 65 posti complessivi, rispondendo a una domanda in costante crescita da parte delle famiglie del territorio.
Il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro l’estate 2026, con successivo collaudo e attivazione dei nuovi spazi educativi.
Sfida politica: trasformare il PNRR in servizi reali
Nel dibattito nazionale sui fondi del PNRR e sulle difficoltà degli enti locali nel tradurre le risorse in opere concrete, l’Amministrazione mappanese rivendica il risultato raggiunto. L’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Tornabene sottolinea infatti come il progetto rappresenti «la capacità della struttura comunale di acquisire, progettare e utilizzare concretamente risorse pubbliche senza sprechi e nei tempi previsti».
Un messaggio che ha anche una forte valenza politica: dimostrare che i fondi europei possono produrre interventi visibili e immediatamente utili alla comunità, soprattutto in settori strategici come scuola e welfare.
“Investire sul nido significa investire sul futuro”
Il tema educativo resta centrale. La vicesindaco con delega all’Istruzione Paola Borsello definisce l’ampliamento «una scelta importante prima di tutto per i bambini».
Secondo Borsello, il nido non deve essere considerato soltanto un servizio di supporto ai genitori lavoratori, ma «uno spazio educativo fondamentale per lo sviluppo, l’autonomia e la crescita delle nuove generazioni». Una visione che si inserisce in un approccio amministrativo orientato a rafforzare i servizi pubblici locali e a investire nella fascia 0-3 anni, oggi sempre più centrale nelle politiche sociali dei Comuni.
Ex Craver, da area industriale a polo pubblico
L’opera rappresenta anche il tassello finale della riqualificazione dell’ex comparto industriale Craver, trasformato progressivamente in un grande polo dedicato a scuola, famiglie e spazi pubblici.
Accanto al nido si trovano oggi il “Giardino delle collinette”, la scuola dell’infanzia, la primaria e nuovi parcheggi a servizio dell’area scolastica di via Avogadro e via Generale dalla Chiesa.
Una trasformazione urbanistica che l’Amministrazione presenta come esempio concreto di rigenerazione urbana: recuperare spazi dismessi e restituirli alla collettività attraverso servizi e infrastrutture pubbliche.
“Questa è la città che vogliamo costruire”
Il sindaco Francesco Grassi lega direttamente il progetto alla visione politica della sua amministrazione.
«L'ampliamento del nido Mappamondo è un’opera concreta che parla di futuro, famiglie e qualità della vita - afferma il primo cittadino. - Rigenerare aree urbane, rafforzare i servizi pubblici e investire sulla scuola significa costruire una città più moderna, inclusiva e vicina ai cittadini».
Un messaggio che punta a consolidare l’immagine di un Comune capace di utilizzare i fondi del PNRR non soltanto per realizzare opere pubbliche, ma per definire una strategia di sviluppo territoriale basata su welfare, sostenibilità e servizi educativi.
Spazi moderni e sostenibilità energetica
Il nuovo edificio sarà realizzato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al comfort degli ambienti. Previsti materiali durevoli, impianti a basso consumo energetico e soluzioni progettuali orientate alla sicurezza e al benessere dei bambini.
L’obiettivo è quello di creare una struttura moderna, efficiente e pienamente integrata nel sistema scolastico cittadino.

