Il Consiglio approva all’unanimità la variante urbanistica: spazi per benessere, ristorazione e ospitalità. Restano le aree per i Data Center, ma sui consumi di acqua ed energia il dibattito tace
Con la votazione all’unanimità della variante urbanistica al Piano regolatore, durante i lavori dell’ultimo Consiglio comunale, che si è tenuto venerdì 30 ottobre, si chiude definitivamente un lungo ed annoso capitolo, fatto di carte bollate, tra l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Grassi ed i rappresentanti della società Borsetto, parola formata dall’acronimo Borgaro-Settimo-Torino.
Borsetto e il progetto della “città satellite” fra Mappano e Borgaro
I terreni su cui, fin dagli anni settanta del secolo scorso, abili e scaltri imprenditori del settore edilizio, con le adeguate coperture politiche, immaginavano di realizzare la famosa “città satellite”, composta da oltre trentamila nuovi vani, praticamente un nuovo quartiere dormitorio ai confini della zona nord di Torino, fra Mappano e Borgaro.
Una operazione a lungo osteggiata. A volte bloccata. Ma sempre ben presente, come una spada di Damocle, sul dibattito amministrativo locale. Ora quella spada è stata sotterrata. Per sempre. Grazie anche ad un fitto e non sempre facile dialogo con l’amministrazione comunale mappanese che aveva ereditato gran parte di quei terreni, attraverso la nuova municipalità. Un dialogo, in cui ha sempre creduto l’assessore all’Urbanistica Massimo Tornabene.
Il risultato è stato quello di concludere il contenzioso.
L’accordo tra Comune di Mappano e società Borsetto
Chiusura che si inserisce in un percorso di confronto e conciliazione tra il Comune e la società Borsetto.
Dopo il contenzioso nato dalle scelte urbanistiche del 2021, da parte della neonata municipalità mappanese, il dialogo avviato nel novembre 2023 ha permesso di individuare una soluzione condivisa, mantenendo l’obiettivo pubblico di ridurre le previsioni edificatorie e definendo gli impegni della proprietà. L’approvazione della variante, avvenuta venerdì scorso, dà così seguito a questa intesa e rappresenta un ulteriore passo nel percorso volto al superamento del contenzioso.
Tornabene: tutela del suolo e impegni ambientali
«Il suolo è una risorsa limitata e dobbiamo governarne con responsabilità le trasformazioni». È il principio da cui parte Tornabene per spiegare il risultato del confronto con Borsetto: una soluzione condivisa che riduce sensibilmente le possibilità edificatorie ereditate.
L’intervento interesserà un’area oggi agricola, con effetti sull’ambiente. «Per questo abbiamo previsto obblighi per la tutela delle acque, il rafforzamento del verde e la continuità degli ambienti naturali», sottolinea l’assessore.
L’attenzione resterà alta anche nella fase di realizzazione. «Il nostro impegno proseguirà nella verifica delle opere e dei risultati — conclude Tornabene —, perché le misure ambientali producano benefici concreti e duraturi».
Centro benessere e termale: edificabilità ridotta del 47,5%
Nell’area in questione è previsto un centro benessere e termale, con attività complementari di ristorazione, ospitalità e commercio. Le quantità edificatorie indicate dalle previsioni urbanistiche passano complessivamente da 40.000 a 21.000 metri quadrati, con una riduzione del 47,5%.
E’ stata inoltre eliminata la previsione di un nuovo insediamento residenziale da 400 abitanti teorici.
Aree verdi, Bealera Nuova e percorsi ciclopedonali
La variante prevede il potenziamento delle aree boscate, nuove alberature e interventi per rendere permeabili superfici oggi asfaltate.
Sono previsti anche la tutela della vegetazione lungo la Bealera Nuova di Settimo, che mantiene il proprio tracciato, e percorsi ciclopedonali alberati collegati al Parco Unione Europea.
Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dell’acqua e alla compatibilità dell’intervento con le caratteristiche del territorio.
Data Center a Mappano: confermata la destinazione di alcune aree
E’ confermata invece la destinazione di alcune aree per la realizzazione di futuri Data Center: strutture energivore, che necessitano di grande utilizzo di acqua, per il raffreddamento degli impianti della rete informatica e soprattutto per l’intelligenza artificiale.
In altri luoghi, simili strutture sono fortemente contestate già fin sulla carta.
Appare singolare che a Mappano, famosa in passato, per la sensibilità ambientale ed ecologica di alcuni suoi cittadini e rappresentanti politici, su questo campo il silenzio sia invece assordante.
Il sindaco Grassi: opportunità per lavoro ed economia locale
Soddisfatto per l’esito della votazione il sindaco. «Il voto unanime del Consiglio è un segnale importante di condivisione sulle prospettive di Mappano», afferma il primo cittadino.
Per Grassi, il percorso intrapreso con Borsetto dimostra il valore del dialogo nell’affrontare un contenzioso e costruire condizioni condivise di sviluppo, nel rispetto dell’interesse pubblico. «Il futuro centro può rafforzare l’attrattività del territorio e offrire opportunità al lavoro, al commercio, alla ristorazione e all’ospitalità», sottolinea.
L’obiettivo è che l’investimento porti ricadute positive per Mappano. «Vogliamo che l’investimento generi benefici per la comunità e si accompagni a servizi, infrastrutture e spazi di qualità — conclude Grassi —. È questo il significato concreto che attribuiamo allo sviluppo sostenibile dell’economia locale».