Il 14 e il 21 novembre la biblioteca accoglie bambini da 0 a 6 anni e genitori per «Leggimi perché così stiamo insieme»: un’iniziativa gratuita che unisce cultura dell’infanzia e legami di comunità
Una voce che racconta, un bambino che ascolta, un adulto che si ferma e gli dedica tempo. La lettura condivisa comincia da gesti semplici, capaci di trasformare un libro in uno spazio di incontro. È questo il cuore di "Leggimi perché così stiamo insieme", l’iniziativa della Biblioteca civica Jella Lepman di Caselle Torinese, che sabato 14 e 21 novembre, dalle 10.30 alle 11.30, propone due appuntamenti per i piccoli da 0 a 6 anni e i loro accompagnatori.
Gli incontri si inseriscono nel programma della Settimana nazionale di Nati per Leggere e del Registro delle Voci, intrecciando la promozione della lettura con una riflessione sul valore sociale della presenza e dell’ascolto.
Il libro come primo spazio di relazione
Prima ancora delle parole da riconoscere e delle pagine da imparare a sfogliare, nella lettura c’è una relazione. Il racconto a bassa voce, lo sguardo rivolto alla stessa illustrazione, la vicinanza tra chi legge e chi ascolta danno forma a un’esperienza che coinvolge insieme la dimensione affettiva e quella culturale.
È su questa consapevolezza che lavora Nati per Leggere, valorizzando la lettura condivisa fin dalla prima infanzia. Quest’anno il messaggio mette al centro proprio quel «così stiamo insieme»: un richiamo al tempo dedicato ai bambini, alla continuità dei piccoli gesti e all’importanza di esserci.
La biblioteca diventa così un luogo in cui le famiglie possono incontrarsi e scoprire un modo di stare insieme da portare anche nella quotidianità domestica. Un servizio culturale che accompagna i primi passi dei bambini tra le storie e offre agli adulti occasioni di partecipazione.
Le voci che costruiscono comunità
La proposta di Caselle aderisce anche al Registro delle Voci, l’azione comunitaria spontanea nata nel 2020 e promossa dal Con.I.S.A., celebrata ogni novembre in diversi luoghi del Piemonte.
Il principio è quello del dono della voce: mettere a disposizione tempo e letture per creare occasioni di incontro. Biblioteche, scuole, giardini, cortili, piazze e case di riposo diventano spazi attraversati da racconti e persone.
In questa prospettiva, leggere ad alta voce assume un significato collettivo: rende la cultura un’esperienza accessibile e condivisa, alimentando relazioni e senso di appartenenza. Gli appuntamenti alla Lepman portano questa dimensione comunitaria nel rapporto tra adulti e bambini.
Due appuntamenti nella “mansarda del sabato”
A condurre le letture saranno Nadia Gaiottino e Oriana Palmeri, ex insegnanti che collaborano con la biblioteca nelle attività di promozione della lettura rivolte ad adulti e bambini.
Gli incontri si svolgeranno nella “mansarda del sabato” della Biblioteca Jella Lepman, in via Torino 5, con un massimo di sette bambini per appuntamento. È necessaria la presenza di un adulto.
La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. Si può scegliere di prendere parte a entrambe le mattinate oppure a una sola. Ai partecipanti sarà consegnata la borsa di Nati per Leggere, con materiale informativo e un libro in omaggio: un invito a proseguire a casa l’esperienza cominciata in biblioteca.
Per iscriversi è possibile telefonare allo 011 9964281 oppure scrivere a
Nella mail occorre indicare nome e cognome del genitore o dell’adulto accompagnatore, l’incontro o gli incontri scelti, il numero degli adulti presenti — uno o due —, l’età del bambino o della bambina e un recapito telefonico.
In caso di rinuncia, la biblioteca chiede di avvisare tempestivamente via email, così da rendere disponibile il posto a chi è in lista d’attesa.