Lavoro femminile e welfare territoriale: il progetto TILDE chiude il triennio e diventa modello per il futuro

Non la conclusione di un progetto, ma l'inizio di una nuova fase. Si chiude il triennio di TILDE – Territori che Integrano Lavoro, Donne ed Educazione, promosso dall'Unione dei Comuni Nord Est Torino con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito della Call for Action Equilibri, lasciando in eredità risultati concreti e un modello destinato a consolidarsi nei servizi territoriali.

Donne, lavoro e nuove opportunità

In tre anni, TILDE ha coinvolto 252 donne, di cui 175 prese in carico attraverso percorsi personalizzati costruiti insieme alle Welfare Manager di Comunità. I numeri raccontano l'impatto dell'iniziativa: 144 risultati occupazionali, tra contratti a tempo indeterminato e determinato, apprendistati, avvio di attività autonome e miglioramenti delle condizioni lavorative. A questi si aggiungono 18 tirocini attivati e 120 percorsi di riqualificazione professionale, che hanno interessato 85 donne.

Il progetto ha affrontato in modo integrato uno dei nodi più delicati del mercato del lavoro: la conciliazione tra occupazione, cura familiare ed educazione dei figli. Sono stati infatti coinvolti oltre 350 minori in attività educative e di supporto, con la sperimentazione di nuovi servizi come ludoteche, centri educativi, spazi compiti e iniziative dedicate ai primi mille giorni di vita.

Un modello che diventa sistema

Il vero risultato, però, è il cambiamento di sistema. La rete costruita da TILDE – composta da 7 Comuni, enti del Terzo Settore, scuole, agenzie per il lavoro e imprese – punta ora a rendere permanenti le pratiche più efficaci. Tra queste figurano la presa in carico integrata, il Tavolo Nidi per l'armonizzazione dei regolamenti comunali e soprattutto la figura del Welfare Manager Territoriale, destinata a diventare parte stabile dei servizi.

«La conclusione di Tilde non rappresenta la fine di un percorso, ma l'inizio di una nuova fase strutturale per i nostri Comuni», sottolinea Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese e assessora al Sociale di Unione NET. «Non vogliamo disperdere questo patrimonio di innovazione sociale, ma trasformarlo nella prassi quotidiana per il benessere della comunità».

Le storie dietro i numeri

A testimoniare il cambiamento vissuto dalle protagoniste è stato anche lo spettacolo teatrale "Cambia_Menti – equilibri che cambiano le rotte", realizzato all'interno del progetto. Sul palco, nove donne hanno raccontato emozioni, difficoltà e conquiste di un percorso che ha permesso loro di riscoprire competenze, rafforzare l'autostima e trovare nuovi equilibri tra vita privata e lavoro.

L'obiettivo ora è garantire sostenibilità alle esperienze nate con TILDE, integrandole nella programmazione ordinaria dei Comuni. Un passaggio decisivo per trasformare una buona pratica in una politica pubblica stabile, capace di rispondere in modo concreto alle sfide del lavoro femminile e della coesione sociale.

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