Rapina una 14enne sotto casa e fugge: le telecamere lo incastrano, arrestato mentre è già in carcere

14enne rapinata mentre rientra a casa con il cane: decisive le telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri identificano il presunto responsabile e scatta la custodia cautelare in carcere

Un portone di casa che avrebbe dovuto rappresentare un rifugio si trasforma nel teatro di un'aggressione lampo. Bastano pochi secondi perché una normale passeggiata con il cane diventi un incubo per una ragazza di 14 anni, minacciata e costretta a consegnare il cellulare. A mesi di distanza, le telecamere di videosorveglianza permettono ai Carabinieri di risalire al presunto responsabile della rapina, oggi raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I fatti risalgono allo scorso febbraio in Strada San Mauro, a Torino. Intorno alle 14.30, la quattordicenne aveva appena riportato a casa il cane dopo una passeggiata insieme a un'amica quando è stata avvicinata da uno sconosciuto.

Secondo il racconto della giovane, l'uomo le avrebbe intimato di consegnare il telefono cellulare, lasciandole credere di essere armato di un coltello nascosto nella tasca del giubbotto. Sotto la minaccia, la ragazza ha consegnato lo smartphone.

Le telecamere riprendono tutta la scena

Determinante per le indagini è stato il sistema di videosorveglianza presente nella zona. In particolare, una telecamera puntata proprio sull'ingresso del palazzo ha immortalato ogni fase della rapina.

Le immagini mostrano le due ragazze mentre rientrano con il cane al guinzaglio, seguite a breve distanza da un uomo con un vistoso parka rosso e un cartone di vino in mano. Meno di un minuto dopo, lo stesso individuo viene ripreso mentre si allontana rapidamente dall'edificio, mentre le due giovani, sotto choc, chiedono aiuto dopo aver subito la rapina.

L'attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo Oltre Dora, sviluppata attraverso l'analisi delle immagini e la raccolta delle testimonianze, ha consentito di ricostruire l'accaduto e di identificare il presunto autore.

Sulla base degli elementi raccolti, il Pm ha richiesto al Gip del Tribunale di Torino l'emissione di una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventinovenne di origine romena, senza fissa dimora in Italia.

L'ordinanza è stata notificata nei giorni scorsi direttamente all'interno della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, dove il ventinovenne si trovava già detenuto per un'altra causa.

Ancora una volta, le immagini della videosorveglianza si sono rivelate decisive per fare luce su un episodio di cronaca nera che aveva profondamente scosso il quartiere.

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