Mer, 21 Gen, 2026

Consigli di istituto nel mirino della nuova legge: rischio obbligo assicurativo e costi extra per genitori e docenti

Consigli di istituto nel mirino della nuova legge: rischio obbligo assicurativo e costi extra per genitori e docenti

La legge appena approvata in via definitiva dal Parlamento, che modifica le competenze della Corte dei conti e il regime di responsabilità dei dipendenti pubblici, potrebbe avere effetti concreti anche sul mondo della scuola. Una disposizione in particolare rischia di complicare la gestione degli organi collegiali, a partire dai consigli di istituto.

Il testo stabilisce che chiunque assuma un incarico che comporti la gestione di risorse pubbliche e sia sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti debba stipulare, prima dell’assunzione dell’incarico, una polizza assicurativa per coprire eventuali danni patrimoniali causati all’amministrazione in caso di colpa grave.

Il nodo dei consigli di istituto

In attesa di chiarimenti ufficiali da parte dei ministeri competenti – in particolare Ministero dell’Istruzione, Pubblica Amministrazione e Finanze – la norma potrebbe essere interpretata come applicabile anche ai componenti dei consigli di istituto. Questi organi, infatti, approvano atti fondamentali come il bilancio di previsione e il conto consuntivo, gestendo risorse pubbliche che, soprattutto nelle scuole superiori, possono essere rilevanti.

È vero che genitori, docenti e personale Ata non sono dipendenti pubblici in senso stretto, ma con l’elezione nel consiglio svolgono una funzione pubblica. Proprio per questo resta aperto il dibattito: i membri dei consigli sono o no soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti? Le interpretazioni, al momento, sono contrastanti.

La legge introduce anche un altro elemento delicato: nei procedimenti per danni patrimoniali, la compagnia assicurativa diventa “litisconsorte necessario”, cioè parte coinvolta nel giudizio. Questo potrebbe far aumentare i costi delle polizze, rendendo l’assicurazione contro il danno erariale tutt’altro che economica.

Se l’obbligo assicurativo dovesse essere confermato, resterebbe poi da chiarire chi dovrà vigilare sul rispetto della norma. È probabile che il compito ricada sui dirigenti scolastici, ma non mancano dubbi su modalità di controllo e possibili problemi legati alla privacy.

Quando entrerà in vigore

Per ora la legge non è ancora operativa: manca la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, entro poche settimane la questione potrebbe diventare molto concreta per le scuole, rendendo urgenti chiarimenti ufficiali per evitare incertezze e difficoltà applicative.

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