Sopralluogo nell’ex sito minerario per verificare i lavori di bonifica e la riconversione. L’Unione Montana ha già previsto il finanziamento di un secondo impianto
Sui terreni segnati dall’attività mineraria prende forma una nuova prospettiva: produrre energia rinnovabile.
All’ex Amiantifera di Balangero è in fase avanzata di realizzazione l’impianto fotovoltaico da un megawatt promosso dall’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. È il primo intervento concreto di riconversione produttiva del sito, dove proseguono anche le opere necessarie alla bonifica.
L’avanzamento dei cantieri è stato al centro del sopralluogo di lunedì 19 ottobre, al quale hanno partecipato il sindaco di Balangero Franco Romeo, il sindaco di Corio Sergio Motta, il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo e il presidente dell’Unione Montana Guido Bonino e l’intero Consiglio di amministrazione di RSA.
Fotovoltaico, un primo impianto e un secondo investimento previsto
Il campo fotovoltaico rappresenta il passaggio più tangibile verso un nuovo utilizzo dell’area.
La potenza prevista è di un megawatt, ma il programma dell’Unione Montana guarda già oltre: è stato previsto il finanziamento di un secondo impianto di analoga potenza, che porterebbe complessivamente a due megawatt la capacità installata con i due interventi.
La produzione di energia da fonti rinnovabili apre così una strada per restituire una funzione produttiva all’ex sito minerario.
Un percorso seguito anche da Romeo nel suo ruolo di assessore dell’Unione Montana alla Transizione energetica e alle Fonti rinnovabili.
Bonifica dell’ex Amiantifera: completato il muro di contenimento
L’altro fronte dei lavori riguarda il volume confinato destinato ad accogliere i rifiuti delle operazioni di bonifica. Il muro di contenimento è stato completato riutilizzando il materiale dell’ultima volata, rimasto accumulato sui gradoni della cava dal 1990.
Le lavorazioni si concentrano ora sulla realizzazione del fondo impermeabile, attraverso la stesa e la compattazione dell’argilla: una fase prevista nella costruzione della struttura destinata al conferimento dei materiali.
Bonifica e riconversione procedono dunque su due fronti distinti, entrambi decisivi per il futuro dell’ex Amiantifera.
Il sopralluogo ha permesso alle amministrazioni e agli enti coinvolti di verificare lo stato delle opere e confrontarsi sulle prospettive di un’area il cui recupero resta centrale per Balangero e per il territorio circostante.