Le elezioni del 24 e 25 maggio hanno confermato Fabio Giulivi alla guida di Venaria Reale, con la lista civica “Venaria Riparte” primo gruppo politico della città grazie al 28,6% dei voti e 4.057 preferenze.
Un dato che rafforza non solo la figura del sindaco uscente, ma anche il peso crescente delle liste civiche all’interno degli equilibri politici locali. Tra i candidati più votati della lista emergono Andrea Carlomagno, tra i più giovani eletti con 183 preferenze, Guido Giulivi con 179 voti e Paola Marchese, prima tra le “quote rosa” della civica con 148 preferenze.
Lega primo partito, ma il caso politico arriva da Forza Italia
Se la Lega si conferma ancora il primo partito della Reale con il 12,57%, il dato politico più interessante arriva però dagli alleati del centrodestra. Nel Carroccio continua a distinguersi Pamela Palumbo: l’ex assessore ottiene 266 preferenze personali, confermandosi uno dei volti più solidi del partito sul territorio.
Più contenuto invece il risultato di Fratelli d’Italia, dove il candidato più votato è Giuseppe Di Bella con 203 preferenze. Numeri che raccontano un consenso importante ma non dominante all’interno della coalizione vincente.
A sorprendere davvero è però Forza Italia. Il partito azzurro registra una crescita significativa rispetto alle precedenti amministrative, passando dai 696 voti del 2020 agli attuali 1.190. Un risultato trainato soprattutto da Luigi Tinozzi, ex assessore allo Sport e alle Politiche sociali, autentico recordman di preferenze con 425 voti personali.
Un exploit politico che certifica il radicamento dell’ex assessore tra i cittadini e il suo ruolo strategico nella costruzione del consenso della coalizione. Dietro di lui si piazza Monica Federico con 243 preferenze.
Capogna torna protagonista, Schillaci leader dell’opposizione
Tra i protagonisti della nuova geografia politica cittadina c’è anche Pino Capogna. Con la sua lista civica “Per Venaria Insieme”, il candidato ottiene 361 preferenze personali, tornando al fianco di Fabio Giulivi in questa tornata elettorale e confermandosi figura influente nel panorama civico locale.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico ritrova invece una delle sue figure più riconoscibili. Rossana Schillaci, già candidata sindaco nel 2020, si conferma tra i candidati più votati dell’intera competizione elettorale e proseguirà il proprio lavoro in consiglio comunale.
Con 341 preferenze personali, Schillaci è inoltre la donna più votata delle elezioni comunali 2026, risultato che rafforza il suo ruolo politico all’interno dell’opposizione cittadina.
Un consiglio comunale di personalità forti
Le urne hanno dunque delineato un consiglio comunale composto da figure politicamente radicate e fortemente riconoscibili sul territorio. Dai big del centrodestra ai riferimenti dell’opposizione, passando per il peso crescente delle civiche, Venaria si prepara a una nuova stagione amministrativa in cui il consenso personale sembra destinato ad avere un ruolo sempre più centrale.
Resta ora l’attesa per capire se i record di preferenze ottenuti dai candidati si tradurranno in capacità amministrativa, presenza istituzionale e risposte concrete per la comunità venariese.

