Mar, 12 Mag, 2026

Rocca Canavese, bufera sul taglio degli alberi al parco giochi: il sindaco replica alle accuse e difende la scelta

Rocca Canavese, bufera sul taglio degli alberi al parco giochi: il sindaco replica alle accuse e difende la scelta

Si accende il dibattito a Rocca Canavese sul taglio delle piante nell’area del Parco Giochi, all’ingresso del paese. Dopo giorni di polemiche sui social network, il sindaco, Alessandro Lajolo interviene pubblicamente con una diretta per chiarire la posizione dell’Amministrazione e rispondere alle accuse.

La vicenda riguarda l’abbattimento di alcune grosse piante considerate pericolose, un intervento che ha acceso critiche e sospetti tra parte della cittadinanza. Il primo cittadino respinge con decisione ogni insinuazione, definendo infondate le accuse di interessi personali o presunti guadagni legati al legname.

“Accuse gravi e offensive”: la denuncia del sindaco

Nel suo intervento, il sindaco ha denunciato il clima esasperato che si è creato attorno alla questione: «In questi giorni mi sono state rivolte accuse molto gravi: si è parlato dell’abbattimento degli alberi come di un gesto fatto per interesse personale, si è insinuato un guadagno sulla legna, fino ad arrivare a evocare comportamenti mafiosi».

Parole dure, accompagnate dal riferimento agli insulti personali ricevuti online, dove il primo cittadino racconta di essere stato definito persino “dittatore” e “pirla che taglia le piante solo per la sicurezza delle persone.

“Scelta obbligata per la sicurezza pubblica”

Lajolo ribadisce che l’intervento non è stato arbitrario, ma imposto da ragioni tecniche precise.

Secondo quanto spiegato, le piante abbattute erano da tempo compromesse e giudicate instabili da più perizie specialistiche. Documentazioni tecniche avrebbero infatti certificato lo stato di ammaloramento degli alberi e il rischio concreto per l’incolumità pubblica.

«Quegli alberi erano malati da tempo e molto deteriorati. Più di una perizia tecnica ne certificava la pericolosità. È stata una responsabilità precisa: garantire la sicurezza delle persone».

Il richiamo al dialogo: “Bastava venire in Comune”

Nel suo messaggio, il primo cittadino sottolinea come molte polemiche avrebbero potuto essere evitate con un confronto diretto.

«L’amministrazione comunale - afferma - non ha mai nascosto gli atti relativi all’intervento: documenti e relazioni tecniche sarebbero sempre stati disponibili per chiunque avesse voluto consultarli. Le porte del Comune sono sempre state aperte. Sarebbe bastato chiedere, informarsi, visionare le perizie».

Il clima social e il rischio degenerazione

Il sindaco ha poi allargato la riflessione al tono sempre più aggressivo del confronto pubblico, denunciando i pericoli di una comunicazione basata sull’odio e sulla delegittimazione personale.

Nel suo intervento ha richiamato anche recenti fatti di cronaca nazionale, sottolineando come l’ostilità verbale possa generare dinamiche pericolose se non arginate in tempo.

Il caso Puglia e la tragedia della bambina di 12 anni

A rafforzare il tema della sicurezza, Lajolo ha citato il drammatico episodio avvenuto in Puglia, dove una ragazzina di 12 anni ha perso la vita schiacciata da un albero caduto durante il maltempo.

Un fatto che, secondo il primo cittadino, dimostra come il rischio legato ad alberature compromesse non sia mai teorico: «La sicurezza non è astratta: riguarda la tutela concreta delle vite umane».

Come cambierà l’ingresso di Rocca Canavese

L’area del Parco Giochi sarà ora interessata da un più ampio progetto di riqualificazione urbana.

Tra gli interventi previsti: ampliamento della sede stradale, realizzazione della passerella, nuova piantumazione con alberi più sicuri e resistenti e valorizzazione complessiva dell’ingresso del paese.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è trasformare uno spazio critico in una zona più moderna, decorosa e soprattutto sicura.

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