Lun, 15 Giu, 2026

Venaria In Corto, un viaggio tra animazione, introspezione e periferie: giovani registi da tutto il mondo illuminano la 6ª edizione

Venaria In Corto, un viaggio tra animazione, introspezione e periferie: giovani registi da tutto il mondo illuminano la 6ª edizione

Oltre settanta giovani registi, provenienti da ogni angolo d’Italia e da diversi Paesi europei e mediorientali, hanno animato la sesta edizione di Venaria In Corto, il concorso di cortometraggi promosso dalla Città di Venaria Reale e riservato a cineasti tra i 18 e i 35 anni. Una partecipazione che ha sorpreso e soddisfatto gli organizzatori: «Un successo che speriamo possa crescere ancora» ha commentato l’assessora alle Politiche giovanili, Paola Marchese.

La manifestazione si è conclusa venerdì 12 settembre con la cerimonia di premiazione alla Biblioteca civica Tancredi Milone, alla presenza del sindaco Fabio Giulivi, dell’assessora Marchese e di Davide Bracco, direttore artistico del concorso e rappresentante della Film Commission Torino Piemonte.

Quest’anno la giuria ha voluto premiare soprattutto la forza evocativa dell’animazione, capace di affrontare con delicatezza e originalità temi complessi come l’introspezione, la diversità e le periferie dimenticate.

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Miglior cortometraggio è stato assegnato a Il fantasma di carta di Fulvio Davide Ricca, un’opera visionaria che mette in scena un Edgar Allan Poe devastato dalla perdita dell’amata e perseguitato da un potere oscuro: il suo stesso sangue diventa inchiostro, trascinandolo in un vortice tra genio e autodistruzione.

La Menzione Stampa – Premio Speciale Fabio Artesi è andata a Paw and Scissors, firmato da Shamim Shoomali. Un corto animato dal tono leggero ma incisivo, ambientato in un salone di bellezza per animali dove Daisy, una hair stylist fuori dal comune, trasforma la diversità in un valore da celebrare.

Infine, la Menzione Città di Venaria Reale ha premiato Concepimento di Fabio Giovanni Fontana, regista di Settimo Torinese. Il corto racconta la brutalità delle periferie dimenticate, dove gli adulti tolgono il futuro ai più giovani, condannandoli a perpetuare un ciclo di sopravvivenza e violenza.

«Dal cinema d’autore più introspettivo all’animazione inclusiva, fino al racconto sociale delle periferie, questa edizione ha dimostrato come il cortometraggio resti un laboratorio creativo fondamentale» ha sottolineato Davide Bracco.

Oltre ai titoli vincitori, il pubblico ha potuto scoprire altre opere in concorso, tra cui Acicalado dell’argentina Denise Umaschi, Torna indietro di Lara Bianca Gaia Clemensi e Ti amo quando menti di Giovanni Morganti. Fuori concorso è stato proiettato Libera Mi di Stefania Cerminara, girato nel Parco Naturale La Mandria con un gruppo di bambini di Settimo Torinese per il Giffoni Film Festival.

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Il sindaco Giulivi ha voluto sottolineare il valore culturale della manifestazione: «Venaria In Corto cresce edizione dopo edizione, affermandosi come una vetrina preziosa per i giovani talenti. I corti premiati ci hanno mostrato la forza delle storie, capaci di emozionare, far riflettere e aprire nuovi sguardi sul presente».

Un’edizione ricca, segnata dal dialogo tra linguaggi diversi e da una partecipazione che conferma il festival come uno dei punti di riferimento per i giovani registi italiani e internazionali.

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